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Frana di Petacciato, caos sulla linea ferroviaria adriatica in Molise. Il geologo: “Italia divisa in due”

Il riattivarsi della frana di Petacciato ha creato il caos dei trasporti dei treni in Molise. A Fanpage.it il presidente dei geologi spiega: “Frana tra le più grandi d’Europa, troppo estesa per intervento risolutivo. Le piogge hanno influito”
Intervista a Domenico Angelone
Presidente dell'Ordine dei Geologi del Molise
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Dopo la frana si registrano ritardi e cancellazioni alla stazione di Termoli
Dopo la frana si registrano ritardi e cancellazioni alla stazione di Termoli

"Con il riattivarsi della frana di Petacciato l'attenzione sulla linea adriatica della ferrovia e ovviamente sulla A14 è massima. Di fatto la frana divide l'Italia a metà, quindi oltre alla minaccia per il paese, il problema più grave è per queste infrastrutture". Raggiunto da Fanpage.it, il presidente dell'ordine dei geologi del Molise, Domenico Angelone, spiega cosa sta avvenendo in queste ore con il risveglio di una delle frane più grandi d'Europa.

La frana ha ricominciato a muoversi causando gravi disagi alla viabilità e ai trasporti, come si legge sul sito di Infomobilità di Rfi, la circolazione è sospesa tra Termoli e Montenero di Bisaccia, in provincia di Campobasso, proprio a seguito del movimento franoso che ha interessato anche i binari. A risentirne sono i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali che possono registrare ritardi, limitazioni o variazioni di percorso e cancellazioni. I treni verranno deviati su Caserta-Roma.

Il caos sta investendo anche le strade dato che la frana di Petacciato insiste sull'autostrada A14 e ha causato la chiusura temporanea di questa e della statale 16.

Il geologo: "L'acqua è sempre l'evento scatenante"

Il movimento franoso è ripartito a causa del forte maltempo che ha investito il Centro-Sud nelle scorse settimane, come spiega il geologo Angelone: "Parliamo di argille, quindi di un materiale che si plasticizza facilmente con l'acqua, questo vuol dire che diventa molto morbido e questa caratteristica, unita alle pendenze elevate, dà il via al riattivarsi del movimento franoso. L'acqua è sempre l'evento scatenante".

Da parte degli esperti c'era da tempo grande attenzione rispetto al rischio idrogeologico nell'area: "Ce l'aspettavamo. La nostra preoccupazione massima come Ordine del Molise era riservata proprio a Petacciato, tant'è che è in corso in questi giorni una gara che avrebbe dovuto assegnare all'impresa vincitrice l'appalto dei lavori per circa 30 milioni di Euro. Il condizionale però ora è d'obbligo perché non sappiamo se questa riattivazione comporterà una revisione progettuale, ma è chiaro che in qualche modo la procedura in corso dovrà fermarsi momentaneamente".

La frana di Petacciato è tanto estesa da tagliare in due l’Italia sulla linea adriatica
La frana di Petacciato è tanto estesa da tagliare in due l’Italia sulla linea adriatica

Questa non è la prima volta che la frana si "risveglia" ma segue cicli in cui si ferma per poi riattivarsi, e spesso in questo processo danneggia la ferrovia all'altezza di Termoli, oltre alla A14.

"Troppo estesa per intervento risolutivo, soluzione è continuare a monitorare"

Quella di Petacciato è una delle frane più estese d'Europa: "È di proporzioni enormi e arriva fino a mare, infatti in alcuni punti è possibile vedere le argille che affiorano sopra il pelo dell'acqua. È molto estesa sia longitudinalmente che trasversalmente".

Questo vuol dire che è anche una delle più monitorate non solo dagli esperti e da chi si occupa dei trasporti, come sottolinea Angelone: "Rfi in passato ha fatto molti studi, quindi il materiale bibliografico c'è, il problema è che la situazione è troppo complessa. In questo caso non si può sperare in un intervento risolutivo ma contenitivo che ne mitighi gli effetti".

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