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Folla al funerale di Daniela Zinnanti, uccisa dall’ex a Messina. La figlia: “Tra poco saresti diventata nonna”

Si è svolto oggi a Messina il funerale di Daniela Zinnanti, assassinata a Messina lunedì scorso dall’ex compagno Santino Bonfiglio. Il ricordo di monsignor Giovanni Accolla: “Sconvolgente pensare che non è ancora passato un anno dall’omicidio di Sara Campanella e già facciamo i conti con un’altra tragedia”.
A cura di Ida Artiaco
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"Una parte di me è andata via con te da quando non ci sei più. Nonostante i tuoi problemi e il mio carattere un po' particolare, mi sei sempre rimasta accanto ed eri la mia confidente, la mia migliore amica tu sapevi tutto di me e io sapevo tutto di te". Parla commossa Roberta Pirillo, figlia di Daniela Zinnanti, assassinata a Messina lunedì scorso a coltellate dall’ex compagno Santino Bonfiglio, dall'alta del Duomo della città siciliana durante il funerale della donna.

Davanti alla chiesa gremita, Pirillo ha continuato: "Sei stata la testimone del mio matrimonio e tra pochi mesi saresti diventata anche nonna e non accetto che un mostro, perché solo così si può definire, abbia cancellato questa gioia. Volevi che fosse tutto perfetto per la nascita di mio figlio. Ti preoccupavi anche più di me. Ho avuto la fortuna di conoscerti, eri una persona meravigliosa ed eri sempre pronta a dare agli altri ogni cosa. Hai cresciuto me e Gaetano nutrendoci di un amore incondizionato e nonostante a volte litigassimo tu ci sei stata sempre. Non ci sono parole per descrivere quanto dolore, ma soprattutto rabbia ho dentro. Sono sicura che adesso sei l'angelo più bello e luminoso del cielo, ma era ancora troppo presto per lasciarci. Per questo prometto che ti farò giustizia, mamma, in tuo onore, affinché non avvenga più un orrore del genere. Mamma un giorno ci rincontreremo".

Nel corso dell'omelia l'arcivescovo di Messina, monsignor Giovanni Accolla, ha fatto riferimento ad un altro terribile omicidio che proprio un anno fa aveva sconvolto la città, quello della studentessa Sara Campanella, uccisa il 31 marzo 2025 in strada da un collega universitario: "È sconvolgente pensare che non è ancora passato un anno da un efferato delitto e già la nostra città, i nostri cittadini, devono fare i conti con un'altra tragedia", ha precisato, aggiungendo che "è importante ripartire perché noi crediamo e siamo uomini di speranza. Se non riconosciamo la paternità di Dio, abbiamo letteralmente scarabocchiato, stravolto, strumentalizzato la dignità dell'uomo. Ogni sacrificio non è inutile e così siamo qui a pregare perché Daniela venga accolta tra le tracce del padre e contestualmente possiamo pregare per dire Signore cambia il nostro cuore".

Presente, tra gli altri, alle esequie anche l'ex sindaco Federico Basile, la senatrice Dafne Musolino, il commissario al Comune Piero Mattei e i rappresentanti delle associazioni che tutelano le donne, i sei fratelli della donna, quattro maschi e due femmine. Accanto alla comunità cattolica è presente anche quella evangelica del centro cristiano "Efraim" di via Minissale, guidata dal pastore Tindaro Smeraldi dove Daniela era stata accolta con affetto.

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