Doppio colpo da parte della polizia di stato in Puglia dove, al termine di una lunga e complessa inchiesta, gli agenti sono riusciti a smantellare due grosse organizzazioni criminali dedite  al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. In manette sono finite 22 persone ritenute a vario titolo responsabili del traffico di cocaina e marijuana che dall'estero veniva fatta arrivare in Puglia. Secondo l'inchiesta, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari, un gruppo era specializzato in traffico di marijuana e aveva base ad Andria, con a capo due pregiudicati del posto, l’altro invece era capeggiato da un albanese residente nel Foggiano ed era specializzato in cocaina. Il fulcro degli afferri illeciti però era proprio Foggia dove dal Sud America veniva fatta arrivare cocaina purissima  e dall'Albania ingenti quantità di marijuana.

"La città di Foggia rappresentava una vera e propria centrale operativa" hanno spiegato gli inquirenti dando conto delle 22 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip su richiesta della Procura. Come spiegato dal pm della Dda di Bari Giuseppe Maralfa, le due organizzazioni erano collegate tra loro attraverso un pregiudicato di Cerignola in contatto con un cittadino albanese residente nel Foggiano, il quale gestiva il doppio traffico di droga grazie a rapporti con l’Albania e con connazionali in Olanda.

Venti degli arrestati sono finiti direttamente in carcere, mentre per altri due sono stati concessi gli arresti domiciliari. L'inchiesta, partita nel gennaio 2015, ha permesso di accertare un vasto giro di droga che iniziava con l'arrivo in città di cocaina pura al 97%, proveniente dalla Colombia attraverso l’Olanda e la Germania, e il successivo smistamento in altre località della regione ma anche fuori. L'inchiesta condotta dalla Squadra Mobile di Bari con i colleghi di Foggia ha interessato infatti anche le forze dell'ordine di Napoli, Pescara, Chieti, Milano, Firenze, Brindisi, Bergamo e Cesena.