Convinta di essere posseduta dal demonio, si era rivolto al parroco locale ma lui invece di rassicurarla avrebbe profittato della giovane abusando sessualmente di lei e arrivando persino a fotografarla durante i rapporti. Queste le pesantissime accuse nei confronti di un sacerdote di Firenzuola, nella città metropolitana di Firenze, ora al centro di una indagine per violenza sessuale. Secondo il racconto della vittima, una ragazza 19enne che presenterebbe disturbi della personalità, gli abusi sarebbero andati avanti per mesi all'interno della sacrestia della chiesa del Mugello dove il sacerdote esercita, senza che lei riuscisse a liberarsene in quanto in condizioni di "inferiorità psichica". I fatti in particolare sarebbero avvenuto nell'arco di quatto mesi e risalirebbero al periodo tra il marzo e il giugno 2018.

La diciannovenne ha raccontato di essersi rivolta al parroco in un momento di forte difficoltà quando credeva di essere posseduta dal demonio. Lui avrebbe confermato questa ipotesi impartendole continue benedizioni con un unguento "benedetto" che però ben presto si sarebbero spinte oltre con toccatine e infine rapporti sessuali. Lui l'avrebbe fatta spogliare per spalmarle l'unguento ed infine si sarebbe spogliato a sua volta. In base a una perizia psichiatrica disposta dalla procura, la giovane non si sarebbe sottratta perché affetta da "disturbo dipendente della personalità" che la renderebbe incapace di esprimere dissenso.

A seguito della denuncia della giovane, nei mesi scorsi la polizia ha perquisito il parroco e sequestrato il suo telefonino nel quale sarebbero state trovate alcune immagini della 19enne scattate proprio in quei momenti. Nei giorni scorsi la procura ha chiuso le indagini confermando le accuse a carico del prete per violenza sessuale aggravata. Per i pm infatti avrebbe approfittato delle condizioni di inferiorità psichica della ragazza. La difesa smentisce questa ricostruzione e, senza negare i rapporti, parla di atti consenzienti di una ragazza che non soffre di disturbi così gravi da non riuscire a dire un no a un atto sessuale.

Sul parroco indaga anche la diocesi

Intanto per il sacerdote è scattata anche una indagine della diocesi, immediatamente disposta dal cardinale Giuseppe Betori dove essere venuto a conoscenza dell'indagine della magistratura. L'indagine serve a "verificare il fondamento dell'accusa" e "se questa sarà confermata il caso sarà deferito alla Congregazione per la dottrina della fede competente in materia" spiegano dalla diocesi, assicurando che il cardinale è "rimasto fino a oggi completamente all'oscuro non essendogli mai pervenuta alcuna informazione o segnalazione né dai soggetti coinvolti, né da altre fonti". Non è esclusa una sospensione in via cautelare del parroco.