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Febbre alta poi la corsa in ospedale: bimba di 13 mesi muore per meningite a Parma

Una bambina di 13 mesi è morta a Parma per una meningite da pneumococco che ha innescato conseguenze irreversibili sia sul sistema nervoso centrale sia su quello cardiocircolatorio. Cosa sappiamo.
A cura di Ida Artiaco
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Immagine di repertorio
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Dramma a Parma dove una bambina di soli 13 mesi è morta all'ospedale Maggiore per meningite. È successo lo scorso 1 gennaio ma la notizia è stata diffusa solo oggi. Il decesso sarebbe stato causato da una meningite da pneumococco che ha innescato conseguenze irreversibili sia sul sistema nervoso centrale sia su quello cardiocircolatorio.

La piccola, di origine indiana, viveva con la famiglia a Bibbiano, nella val d'Enza in provincia di Reggio Emilia. I genitori avevano portato la bimba con la febbre alta dal pediatra che avrebbe consigliato di portarla in un pronto soccorso del reggiano. I medici a quel punto avrebbero però dirottato la piccola paziente al Maggiore di Parma dov'è stata ricoverata il 21 dicembre scorso. Nei giorni successivi, il quadro clinico si è aggravato e per la neonata non c'è stato nulla da fare.

Come si legge sul sito dell'Istituto superiore di Sanità, "lo Streptococcus pneumoniae (pneumococco) è l’agente più comune di malattia batterica invasiva. Oltre alla meningite, può causare quadri clinici di sepsi, polmonite o infezioni delle prime vie respiratorie. Si trasmette per via respiratoria e lo stato di portatore è comune (5-70% della popolazione adulta). Esistono più di 90 tipi diversi di pneumococco. Le meningiti e le sepsi da pneumococco si presentano in forma sporadica, e non è indicata la profilassi antibiotica per chi è stato in contatto con un caso poiché non si verificano focolai epidemici".

In aggiornamento. 

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