Prenotazioni online per contingentare le presenze dei clienti nei negozi ed evitare così affollamenti e contatti, è una delle misure allo studio del governo per la cosiddetta fase due del contenimento del contagio da coronavirus. Dopo i confortanti dati sul numero di nuovi contagi e guariti emersi negli ultimi giorni, infatti, ora la preoccupazione dell’Esecutivo è quella di avviare una graduale ripresa dell’attività economiche del Paese salvaguardando però il più possibile le misure anti-contagio che finora hanno dato buoni risultati. Del resto in questo senso vanno anche le raccomandazioni del comitato tecnico scientifico, secondo il quale avremo a che fare col virus ancora lungo e per questo dovremo abituarci a una socialità molto diversa da quella a cui eravamo abituati prima della crisi sanitaria.

Ingresso scaglionato per i negozi

A riaprire per prima saranno ovviamente le aziende considerate di supporto a filiere essenziali come quella agro alimentare e sanitaria ma anche quelle della meccanica. Poi si passera alle altre attività e infine agli esercizi commerciali. Per questi ultimi sicuramente ci sarà l’ingresso scaglionato come avviene adesso per supermercati e farmacie, dove la situazione non cambierà, ma si pensa addirittura a piattaforme online di prenotazione dei clienti in modo che ogni riapertura sia legata alla possibilità di prenotare la propria presenza in modo da entrare pochi alla volta. Il rischio di una ondata di ritorno infatti è quanto mai concreto, continuano a ripetere gli esperti, e di devono evitare assembramenti di qualsiasi tipo.

Numero di clienti in base alla superficie libera

Il numero di ingressi contemporanei ai negozi potrebbe essere stabilito in base alla superficie libera della struttura. Anche per questo potrebbe essere raccomandata l’adesione alle app che consentono la prenotazione  da casa in modo da evitare code all’esterno. La parola chiave resta il distanziamento sociale ma potrebbe scattare per i cittadini anche l’obbligo dei dispostivi di protezione come guanti e mascherine in pubblico. I negozi dovrebbero non solo scaglionare i propri clienti ma anche garantire percorsi all’interno dei locali per far incrociare il meno possibile i cittadini con entrate e uscite separate.

Librerie e cartolerie riapriranno prima

In prima fila per la riapertura ci sarebbero librerie e cartolerie, poi esercizi commerciali come le pasticcerie ma solo se possono consegnare a domicilio. Sono in un momento successivo potrebbe essere dato il via libera a tavole cale e ristoranti con tavoli. Più complicata la situazione dei bar senza tavoli dove al bancone sarebbe difficile rispettare le misure di distanziamento. Ovviamente nulla cambierà fino al 13 aprile e probabilmente nemmeno per la fine del mese. La data indicata in queste ore per avviare la delicata fase della convivenza con il Coronavirus è quella di lunedì 4 maggio quando, secondo i più recenti calcoli, in Italia l'aumento dei casi potrebbe scendere allo 0,5%