Famiglia nel bosco, ispettori del Ministero non trovano anomalie nel lavoro dei giudici: verso l’archiviazione

Si va verso l’archiviazione del procedimento avviato dal ministero della Giustizia sulle indagini che riguardano la famiglia nel bosco. Gli ispettori incaricati dal ministro Nordio, infatti, dopo aver avuto accesso agli atti e parlato coi giudici del Tribunale dei minorenni dell’Aquila, non avrebbero rilevato anomalie nel lavoro dei magistrati e dunque avrebbero chiesto allo stesso Ministro di chiudere il fascicolo.
Secondo quanto ricostruisce Repubblica, il report sarebbe stato consegnato nelle scorse ore al capo di gabinetto del ministro con un’analisi dei fatti e una conclusione in cui si chiede l’archiviazione del caso. La decisione finale spetterà comunque a Nordio dopo aver visionato il fascicolo ma probabilmente il Ministro seguirà l’indicazione degli ispettori chiudendo il caso che aveva acceso lo scontro tra giudici e Governo nei mesi scorsi.
Era il marzo scorso quando, anche sotto la spinta di altri esponenti del governo e della maggioranza a partire da Matteo Salvini, il Ministro diede il via a una ispezione presso il Tribunale abruzzese per accertare presunte violazioni dei doveri di imparzialità, correttezza e riservatezza degli atti nell’ambito del procedimento che aveva disposto l'allontanamento dei figli di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham e il loro collocamento in una casa famiglia.
Una decisione che aveva sollevato le potreste dell’Associazione nazionale magistrati sottolineando il rischio di potenziali “interferenze” sull’operato dei giudici. La stessa presidente del Tribunale per i minorenni dell'Aquila aveva scritto una dura lettera al Csm sollevando dubbi sulla legittimità e i limiti dei poteri ispettivi del Ministero della Giustizia. In particolare si sottolineava il fatto che l’ispezione aveva avuto come oggetto “l’intero contenuto dei fascicoli processuali”.
L'Ispettorato generale del ministero della Giustizia aveva replicato assicurando di essersi "rigorosamente attenuto a quanto previsto" dalla legge e sottolineando che questa "prevede che il Magistrato Ispettore di un'inchiesta nei riguardi di un magistrato deve, al termine dell’indagine e senza l’osservanza di particolari formalità, chiedere informazioni al Capo dell’Ufficio e chiarimenti all’interessato e poi riferire in merito al servizio prestato da quest’ultimo". Su questo punto si attende ancora il parere del Consiglio superiore della magistratura.