L'ex marito di Ilaria Fabbri è libero, ma blindato in casa. La procura lo indaga per omicidio volontario in concorso contro ignoti e la sua casa, così come l'officina avviata nel 2004 sono state perquisite. La Scientifica è tornata nella casa di via Corbara per cercare altri indizi su Ilenia e qui, finalmente, il quadro ha cominciato ad assumere senso: un omicidio su commissione. Qualcosa però nelle vicende personali dei due, che si erano lasciati nel 2018, non torna: lei lo aveva portato in tribunale per questioni di soldi, poi aveva raccontato in più denunce archiviate che il marito la faceva pedinare con un gps attaccato alla auto, perché temeva che si vedesse con un altro uomo. Tutto è stato archiviato. Si era rivolta al centro anti-violenza senza però intraprendere un percorso. Il movente, per gli inquirenti, è attualmente da ricercare nei contenziosi legali.

Sembra assurdo immaginarlo, eppure le ultime parole di Ilenia prima di morire sono state due domande: "Chi sei? che cosa vuoi?". Poi l'aggressione nella camera da letto, il tentativo di fuga e alla fine la morte con un taglio netto alla gola. Lo ha raccontato Arianna, la giovane compagna della figlia di Ilenia. Era rimasta a dormire a casa di Ilenia, quella notte, ma nessuno fuori del nucleo familiare di via Corbara lo sapeva. Neppure l'assassino. L'ex marito e la figlia della vittima erano in viaggio per Milano da pochi minuti. L'alibi era stato considerato inattaccabile dagli inquirenti, eppure la nuova pista cambierebbe tutto.

La coppia sembrava essersi lasciata la separazione alle spalle. Lui aveva una nuova compagnia, mentre Ilenia era innamorata di Stefano, idraulico con il quale avrebbe voluto sposarsi, ben presto scagionato. Gli avvocati dell'ex marito descrivono il 53enne come "provato dalle accuse rivolte".