La pratica degli scherzi durante il 1 di aprile è solitamente innocua, ma Arnthia Willis, 58 anni, è andata troppo in là e lo scherzo che aveva architettato l'ha portata dietro le sbarre. La donna avrebbe comunicato, fingendosi un'altra persona, di essere stata uccisa nella mattinata di giovedì in Kansas. La figlia di Anthia, in allarme dopo una telefonata finta di natura goliardica, ha allertato immediatamente la polizia per far intervenire le forze dell'ordine sul presunto luogo del delitto.

E gli agenti hanno fatto proprio così: hanno bloccato interamente la strada, poi hanno circondato l'abitazione mentre cercavano di contattare qualcuno all'interno e capire se il presunto killer fosse ancora nell'appartamento. Dopo diverse ore di tentativi e di controlli all'esterno dell'abitazione, nessuno ha risposto. Gli agenti si sono quindi precipitati in casa senza indugiare ulteriormente sfondando la porta, credendo di trovarsi davanti alla scena di un crimine e temendo che l'omicidio si fosse ormai consumato da tempo. Quando sono entrati nell'abitazione della donna di 58 anni, hanno trovato l'edificio vuoto. La figlia allora ha richiamato sua madre per scoprire che in realtà si trovava al lavoro e che la prima chiamata era stata uno scherzo del primo di aprile. Un brutto gioco che non doveva avere però ripercussioni di questo tipo. Difficile immaginarlo, se si pensa che l'oggetto dello scherzo era appunto un omicidio. Visto l'allarme lanciato dalla figlia, le forze dell'ordine hanno dovuto procedere contro la donna di 58 anni.

Gli agenti del dipartimento di polizia di Derby ha quindi successivamente localizzato Willis per poi arrestarla per procurato allarme. La donna dovrà ora rispondere dell'accusa di procurato allarme e abuso nella richiesta di assistenza del servizio di emergenza.