video suggerito
video suggerito

Fa provare la moto a un amico e si schiantano: morto a 18 anni il nuotatore Andrea Liddi

È morto a 18 anni il nuotatore Andrea Liddi, residente nel Barese. Il ragazzo aveva fatto provare la moto a un amico 17enne, anch’egli deceduto. È rimasto invece ferito un terzo ragazzo.
A cura di Gabriella Mazzeo
0 CONDIVISIONI
Andrea Liddi
Andrea Liddi

Andrea Liddi, 18 anni, è morto nella giornata di domenica 4 gennaio, forse travolto dalla sua stessa moto. Alla guida del mezzo vi era in quel momento l'amico 17enne Davide Capuozzo. Il ragazzino stava provando la moto in vista di un prossimo acquisto quando, per cause non ancora accertate, ha perso il controllo del mezzo. Entrambi sono morti mentre un terzo adolescente è rimasto ferito.

Liddi coltivava da anni la passione per le moto e per il nuoto ed era stato tesserato per la società Cus Bari, distinguendosi negli ultimi anni nelle competizioni a livello nazionale. L'ultima si era tenuta quest'estate, quando a luglio il team barese aveva fatto incetta di medaglie nel campionato regionale assoluto estivo in vasca lunga – 37 tra gare individuali e staffette. Tra queste c'era l'argento del 18enne nei 1500 metri stile libero.

Chi lo conosceva lo ricorda come un ragazzo solare e determinato, con una grande passione per lo sport e un grande rispetto verso compagni, tecnici e avversari. Il Cus Bari ha si è stretto con affetto e commozione alla famiglia di Andrea, ai suoi cari, ai compagni di squadra e a tutti coloro che lo hanno amato.

Grande dolore anche dall'IISS Marconi – hack di Bari, dove Liddi era stato studente. L'istituto barese lo ha ricordato così: "Nella giornata di ieri, in seguito ad un terribile incidente di moto, ha perso la vita Andrea Liddi, un nostro ex alunno diplomato lo scorso anno al percorso quadriennale di Energia". Gli insegnanti hanno descritto Andrea come "un ragazzo meraviglioso e diligente, sensibile e corretto, uno studente atleta dal profilo ineccepibile".

Dopo il diploma il 18enne aveva intrapreso la carriera militare. Gli insegnanti lo descrivevano come un ragazzo diligente, educato, studioso, impeccabile e sempre corretto nei confronti degli altri.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views