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Conflitto Israele-Palestina e in Medio Oriente

Ex generale israeliano atteso in vacanza in Italia, l’appello: “È un criminale di guerra, no a un nuovo caso Almasri”

Ofer Winter, che dovrebbe arrivare in provincia di Salerno il 31 marzo, ha guidato azioni di guerra con vittime civili nel 2014 a Gaza e come riservista è stato attivo nell’ultima guerra. La Hind Rajab Foundation chiede al governo italiano di arrestarlo. Luigi Daniele a Fanpage.it: “Il nostro paese ha il dovere di sostenere la giustizia internazionale”
A cura di Antonio Musella
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Ofer Winter
Ofer Winter
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Ofer Winter è stato generale dell'IDF, le forze armate israeliane, e ha partecipato come riservista anche alle operazioni militari a Gaza dopo il 7 ottobre 2023. Winter è atteso in Italia dal 31 marzo al 9 aprile, in occasione della Pasqua ebraica, come "special guest" di un pacchetto turistico venduto da agenzie israeliane e che ha come meta Capaccio – Paestum, in provincia di Salerno. Il riservista, oggi esponente di spicco dell'ultranazionalismo israeliano, è accusato di aver commesso crimini di guerra durante la sua attività militare al comando della brigata Givati dell'esercito israeliano. A puntare il dito contro Winter un appello firmato da decine di associazioni ed Ong e anche una campagna avanzata dalla Fondazione Hind Rajab che raccoglie prove e presenta denunce alla Corte penale internazionale per perseguire i criminali di guerra che si sono macchiati di crimini contro la popolazione civile palestinese.

Chi è Ofer Winter: la partecipazione agli attacchi a Gaza

Oggi è considerato una delle figure più vicine al premier israeliano Benjamin Netanyahu che lo aveva candidato per guidare il direttorato per la migrazione volontaria da Gaza della popolazione palestinese nel 2025, quando il governo israeliano, prima della presentazione del controverso e criticato "board of peace" presentato da Donald Trump, stava perseguendo la via della deportazione della popolazione palestinese dalla Striscia. Winter ha guidato nel 2014 la Brigata Givati nell'operazione "Margine di protezione" a Gaza, in cui secondo le Nazioni Unite, l'esercito israeliano si sarebbe macchiato di crimini di guerra. I suoi accusatori ricordano l'attacco a Rafah del 1 agosto 2014 in cui persero la vita 155 palestinesi sotto una pioggia di 2.000 bombe lanciate in un unico attacco.

Nel 2015 Winter è stato promosso generale, dal precedente grado di colonnello, nel 2017 è diventato segretario militare del Ministro della Difesa israeliano, nel 2019 gli è stata affidata la guida della 98esima divisione dell'Idf e la di due brigate di riservisti fino al 2022. Più volte in lizza per ricoprire incarichi pubblici e militari all'interno del governo Netanyahu, Winter è in ascesa come figura politica dell'estrema destra israeliana ed è considerato una sorte di "eroe" per le sue gesta in guerra contro la popolazione palestinese. Come riservista ha partecipato per un periodo alla terribile offensiva a Gaza dall'ottobre del 2023, esponendosi pubblicamente e arrivando a dichiarare che l'obiettivo finale degli attacchi era "la cacciata definitiva dei palestinesi da Gaza". Contro la sua presenza nel salernitano, a margine di un singolare pacchetto turistico venduto sul mercato da agenzie di viaggi israeliane, si sono mobilitate decine di associazioni. L'appello contro di lui è stato sottoscritto dal Global Movement to Gaza Italia, da Assopace Palestina, Mediterranea Saving Humans, Pax Christi e Jewish Against Genocide, tra gli altri.

"No a un nuovo caso Almasri, i magistrati applichino il diritto"

Intorno al caso di Ofer Winter potrebbe sorgere un nuovo caso simile quello di Almasri per il nostro paese, chiamato a ottemperare i vincoli dei trattati internazionali sottoscritti dall'Italia per perseguire i crimini di guerra, contro l'umanità e di genocidio. Non è un caso che proprio al Ministro Nordio sia rivolto l'appello delle associazioni italiane che sostengono la denuncia della Hind Rajab Foundation, l'organizzazione internazionale impegnata nella documentazione e denuncia in decine di paesi nel mondo dei crimini di guerra commessi dall'esercito israeliano.

"La denuncia della Hind Rajab Foundation in Italia contro Ofer Winter è una svolta nel panorama giuridico degli ultimi anni – commenta a Fanpage.it, Luigi Daniele, docente di diritto internazionale – il nostro paese ha il dovere di sostenere la giustizia internazionale, collaborare con essa e adeguare la propria legislazione a quella internazionale, cosa su cui fino a ora ci sono state enormi lacune, e il caso Almasri e la sua catastrofica gestione ne sono testimonianza".

Il caso del criminale libico ricercato dalla Corte penale internazionale per crimini contro l'umanità e rispedito a Tripoli con un aereo di Stato, resta ancora oggi una macchia indelebile sull'applicazione del diritto internazionale nel nostro paese, e il caso Winter ha molte somiglianze con quello del sospetto torturatore di migranti. "La denuncia della Hind Rajab Foundation stimola la procura competente ad agire in autonomia eseguendo una doverosa indagine su Winter – spiega Daniele – e l'Italia deve farlo in base alla sottoscrizione dei trattati che ci obbligano al perseguimento di crimini di guerra. Nel caso di Winter ci sono gravi elementi indizianti di attacchi a luoghi di culto, ospedali, strutture civili e di rifugio per civili. Winter, inoltre, ha pubblicamente dichiarato che la vittoria a Gaza corrispondeva alla depalestinizzazione totale di Gaza. Ha, inoltre, pubblicamente sostenuto la necessità di espulsione di tutti i sopravvissuti palestinesi da Gaza. Si punta quindi dichiaratamente alla distruzione fisica del gruppo nazionale palestinese, per questo la Hind Rajab Foundation ha fatto bene a segnalare il reato autonomo di istigazione al genocidio (codificato in Italia nel 67) alla procura competente. Ora la magistratura può agire in autonomia ottemperando al diritto internazionale. Qualora ritenesse di dover ricevere richiesta di Nordio, invece, tutta la società civile deve impegnarsi perché il Ministro eserciti le proprie prerogative in omaggio, non in contrasto, alla Costituzione e al diritto internazionale. Il Ministro ha il dovere, non la facoltà discrezionale, di agire in tal senso" sottolinea il giurista.

La vicenda Winter può diventare un ennesimo caso sulla "anomalia israeliana", ovvero la discrezionalità con cui si applica, per ragioni politiche, il diritto internazionale per i crimini commessi dai militari israeliani e dagli esponenti politici.

Il generale sui social rivendica le sue azioni: "Non mi pento di nulla"

Subito dopo la pubblicazione dell'appello contro Winter e la richiesta di attivazione alla magistratura italiana per arrivare all'arresto del militare israeliano da parte di Hind Rajab Foundation, lo stesso Winter ha risposto sui social network alle accuse. In un video postato su Instagram, l'esponente di estrema destra rivendica sostanzialmente quanto fatto in guerra, confermando di fatto la fondatezza delle accuse che gli vengono mosse. Nel post Winter scrive: "Di cosa sono accusato? Innanzitutto, di aver applicato la Direttiva Annibale e di aver arrecato danno agli abitanti di Gaza durante l'operazione Hadar Goldin nel 2014. Non me ne pento e non chiedo scusa. La seconda cosa è che mi è stata attribuita la frase secondo cui la soluzione per gli abitanti di Gaza è l'emigrazione. È un bene per loro e un bene per noi, e non me ne pento. È ancora la soluzione migliore e ciò a cui dobbiamo aspirare. E la terza cosa è che ho chiesto l'assedio dei terroristi a Gaza, e continuo a pensare che questa fosse la soluzione migliore per porre fine a questa guerra. Quindi, per i soldati delle Forze di Difesa Israeliane e per il popolo di Israele, sono disposto a pagare qualsiasi prezzo personale, e se il prezzo è quello di non poter viaggiare in Europa, allora l'onore è tutto mio".

Le parole del militare non lasciano molto spazio a interpretazioni, proprio per questo adesso la magistratura italiana, attraverso la Procura di Roma, competente in materia, può avere ulteriori elementi per agire contro Ofer Winter. All'arrivo in Italia potrebbe dunque essere fermato dalla polizia sotto mandato dei magistrati. Si tratta di un'azione legittima che la Procura può fare in autonomia, ma l'appello internazionale fa diretto riferimento al Ministro della Giustizia italiano Carlo Nordio a cui viene chiesto un intervento diretto, dopo i pesanti precedenti, come il caso Almasri, che hanno portato anche strascichi giudiziari all'esecutivo del nostro paese.

"Di fronte al punto di non ritorno rappresentato da Gaza, dove si traccia il confine tra umanità e barbarie, l’Italia ha un obbligo legale e politico di non offrire un porto sicuro a chi si è macchiato in passato di crimini come Winter e continua a incitare alla prosecuzione del genocidio a Gaza" spiega a Fanpage.it Nicola Perugini, docente di relazioni internazionali all'Università di Edimburgo. "Le prove dei crimini di Winter sono schiaccianti e lui stesso le rivendica come abbiamo potuto vedere tutti – prosegue Perugini – siamo in un momento in cui la politica ha il dovere di affermare con chiarezza il rispetto del diritto internazionale, a meno che questo governo, dopo la complicità nel genocidio, non voglia rendersi responsabile anche di trasformare l’Italia in un rifugio per criminali di guerra".

Intanto è stata già presentata una interrogazione parlamentare sul caso Winter indirizzata al Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, da parte del deputato di Avs Marco Grimaldi dove si chiede di chiarire se esistono accordi tra l'Italia e Israele per garantire accoglienza e sicurezza ai militari dell'Idf in generale ed in particolare ad Ofer Winter in vista della sua visita a Capaccio Paestum. "È molto grave che il nostro Paese si offra quale luogo di svago di soldati attivi dell'esercito di un paese che sta perpetrando un vero e proprio genocidio nei confronti di un altro popolo" scrive Grimaldi nell'interrogazione, ricordando come il governo spagnolo abbia deciso di fare esattamente il contrario.

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