A due giorni da quel tragico incidente, continuano ad emergere particolari sulla morte di Ettore Weber, il domatore sbranato da 4 tigri che stava addestrando durante le prove di uno spettacolo del Circo Marina Monti a Triggiano, in provincia di Bari. A guardare la scena, senza poter fare nulla, è stata la moglie del 61enne, Loredana, che, come riporta Il Corriere della Sera, è stata colei che lo ha fatto appassionare a questo mondo. Suo padre, infatti, Mario Vulcanelli, era a sua volta un famoso domatore, chiuso in una gabbia circondato da leoni. Uno spettacolo che lei era solita presentare e che amava a tal punto da trasferire questo sentimento al marito, che, dopo una carriera da acrobata, decise di farne il proprio lavoro. Negli attimi immediatamente successivi all'attacco dei felini, verificatosi lo scorso 4 luglio, Loredana ha cercato di farlo rialzare, gridandogli di affrettarsi, ma Ettore era già morto.

I due erano sposati da 40 anni, insieme erano anche co-proprietari del Circo Weber, ed hanno due figli, Eros ed Alex, anche loro artisti circensi. Sempre stando a quanto riporta il quotidiano di via Solferino, erano soprattutto i due ragazzi a volere che lui smettesse. Nel suo ambiente gli amici lo chiamavano "Eugene Due", in onore di Eugene Weiman, un domatore svizzero che negli anni 50 e 60 cambiò il modo di stare in gabbia, presentandosi al pubblico vestito col frac e guanti bianchi, da cui proprio Ettore aveva preso insegnamenti. Ma nonostante questo, con l'avanzare dell'età, la sua famiglia gli consigliava di riposarsi, di lasciare il lavoro da domatore per fare altro. E pare che Ettore citasse spesso una frase di Totò: "Se dovessi rinascere vorrei nascere figlio". Intanto, mentre tutti gli spettacoli in programma sono stati interrotti, continuano le indagini della Procura di Bari che ha aperto un fascicolo di inchiesta sul caso. Gli inquirenti vogliono infatti capire se gli animali fossero tenuti in sicurezza, e proprio su questo si stanno concentrando le indagini. I quattro animali responsabili dell'attacco, quattro tigri del Bengala, sono stati posti sotto sequestro e affidati allo Zoosafari di Fasano, nel Brindisino.