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Esselunga richiama latte microfiltrato per sospetta contaminazione chimica: il lotto interessato

L’allerta alimentare riguarda un singolo lotto di latte venduto a marchio Esselunga Dura di Più ritirato dai punti vendita della catena di supermercati per una sospetta contaminazione delle bottiglie.
A cura di Antonio Palma
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La catena di supermercati Esselunga ha annunciato l’immediato richiamo dagli scaffali dei propri punti vendita di un lotto di latte microfiltrato per una possibile rischio chimico per i consumatori a causa di una sospetta contaminazione delle bottiglie usate per il confezionamento. L’allerta alimentare riguarda un singolo lotto di latte venduto a marchio Esselunga Dura di Più nei soli supermercati del gruppo. Oggetto del richiamo alcune confezioni di latte parzialmente scremato microfiltrato.

Come spiega l’avvio di richiamo, datato 13 febbraio e pubblicato solo sui canali di comunicazione della catena di supermercati Esselunga, il richiamo è stato disposto in via precauzione dallo stesso produttore per una sospetta contaminazione chimica da BPA (bisfenolo A) del materiale di confezionamento ovvero delle bottiglie in PET.

Lo stesso avviso, che al momento non è stato ancora pubblicato sul portale web del Ministero della Salute dedicato ai richiami da parte degli operatori, spiega che il lotto interessato dal ritiro è quello con data di scadenza fissata al 1 marzo 2026. Il latte Esselunga Dura di Più richiamato è prodotto per Esselunga Spa dalla società Parmalat nel proprio stabilimento di Albano Sant’Alessandro, in provincia di Bergamo, e venduto in confezioni da un litro.

Esselunga assicura che le confezioni vendute sono state già ritirare dagli scafali dei negozi ma per chi avesse già comparato il latte con il numero di lotto sopra indicato, l’avvertimento è di non consumare il prodotto e di riportare le bottiglie presso il punto vendita. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero verde Esselunga al numero 800 666555.

Come spiega l’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, il bisfenolo A (BPA) è una sostanza chimica usata prevalentemente in associazione con altre sostanze per produrre alcune plastiche e resine. Nei recipienti per alimenti, piccole quantità possono migrare nelle bevande, per questo, su indicazione degli esperti scientifici dell’EFSA, a dicembre 2024 la Commissione europea ha introdotto il divieto di usare il bisfenolo A (BPA) nei materiali a contatto con gli alimenti.

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