Il maggiore Elio Norino, capitano della compagnia dei carabinieri di Borgo Panigale, riceverà oggi al Quirinale l'onorificenza al valore civile direttamente dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E non sarà l'unico. Oltre al quarantenne originario di Mercato San Severino (Salerno), saranno infatti insigniti dell'importante riconoscimento anche gli altri dieci carabinieri della stessa compagnia che il 7 agosto di un anno fa sono riusciti a salvare diversi civili dopo il terribile scoppio di un'autocisterna sul raccordo bolognese.

"Con eccezionale coraggio, esemplare altruismo e cosciente sprezzo del pericolo -si legge nella motivazione- in occasione di un grave sinistro stradale che provocava l'incendio di un'autocisterna carica di materiale infiammabile, si prodigava, insieme con altri militari, per allontanare passanti e residenti del luogo interessato, incurante del rischio esplosioni. Improvvisamente investito da violentissima deflagrazione, che gli cagionava ustioni su varie parti del corpo, nonostante le lesioni riportate, prestava soccorso ai numerosi feriti, continuando nell'opera di messa in sicurezza dell'area. Nobile esempio di altissimo senso del dovere -conclude il testo- e di elette virtù civiche".

Norino (ex allievo della Scuola militare Nunziatella) e i "suoi" dieci uomini, infatti, hanno riportato ustioni di primo e secondo grado sul corpo, tanto che alcuni ancora oggi non sono rientrati in servizio. Non era mai successo che tutti i carabinieri presenti in una caserma si ferissero. Una casualità: per una serie di coincidenze quel giorno, poco prima dell'inferno in autostrada, non mancava nessuno all'appello. E tutti si sono subito lanciati sul posto per prestare i primi soccorsi, contribuendo ad evitare il peggio e che il bilancio di due morti potesse salire, vista la vastità dell'incendio.

"Sorpresi dalla violenza dell'esplosione, non ci aspettavamo una violenza tale" aveva raccontato il capitano Elio Norino dopo l'incidente, aprendo le porte della caserma di Borgo Panigale per offrire ospitalità ai feriti. "Difficile ricordare cosa si è pensato in quel momento. Sono stati attimi difficili, siamo rimasti sorpresi. Abbiamo cominciato anche noi ovviamente ad allontanarci. e a cercare riparo, perché la nube, o meglio l'ondata di calore ci ha investiti".

L'incidente avvenuto quasi un anno fa non molto distante dalla caserma dei carabinieri di Borgo Panigale non è stata l'unica occasione che ha visto il maggiore di origine campana prestare soccorso ai civili, mettendo a repentaglio la propria incolumità. Lo scorso febbraio, dopo l'esondazione del fiume Reno nel Bolognese, Norino e i suoi colleghi sono subito intervenuti sul posto rischiando nuovamente gravi conseguenze e per soccorrerli è stato necessario l'intervento dell'elicottere dei Vigili del Fuoco, con la corsa all'Ospedale Maggiore di Bologna dove gli sono state somministrate alcune flebo per un principio di ipotermia.