Restano le gravi le condizioni di almeno 6 dei 20 feriti dell'esplosione verificatasi ieri, mercoledì 5 giugno, al mercato rionale di Gela di via Madonna del Rosario, in seguito allo scoppio di un camion rosticceria per la preparazione e vendita di polli allo spiedo. Colpiti dallo scoppio, dalle fiamme e dall'olio bollente, sono ricoverati in codice rosso e prognosi riservata nei centri per grandi ustionati della Sicilia: quattro al "Cannizzaro" di Catania e due al "Civico" di Palermo. A destare maggiore preoccupazione è la situazione di una ragazza di 22 anni, che si trovava sul furgoncino in fiamme e che presenta ustioni di terzo grado, e in parte di secondo, su circa il 40% del corpo e con compromissione delle vie respiratorie, come hanno fatto sapere in una nota i medici del nosocomio catanese. Qui si trovano anche altre due donne di 51 e 62 anni, con ustioni rispettivamente sul 45% (secondo e terzo grado) e sul 15% (terzo grado) della superficie corporea.

Insieme a loro c'è anche proprietario del camioncino, un uomo di 44 anni, mentre a Palermo è stato trasferito un altro dei suoi collaboratori, un ragazzo di 14 anni, e una cliente all'ottavo mese di gravidanza, moglie di un carabiniere. Il bimbo che porta in grembo non ha però subito conseguenze dopo l'esplosione. Infine, una persona ustionata sarebbe ricoverata a Caltanissetta e una a Gela.

Le indagini sull'esplosione del camion a Gela

Intanto, continuano le indagini per cercare di capire cosa sia davvero successo ieri intorno a mezzogiorno, quando il mercato dove stazionava il furgoncino che è esploso era pieno di gente. Una vera e propria strage sfiorata, se si dà uno sguardo alle immagini del camion che prende fuoco tra la folla. La Procura di Gela è pronta a iscrivere nel registro degli indagati, come atto dovuto, il proprietario del furgone Iveco 50, attrezzato per la vendita di polli allo spiedo e patatine fritte, a bordo del quale è deflagrato il gas di una delle quattro bombole di gpl utilizzate. Le analisi di polizia e carabinieri, coordinate dal sostituto procuratore, Ubaldo Di Leo, stanno cercando di appurare le cause all'origine dell'incidente. Anche perché stava per scoppiare pure una seconda bombola che già si era deformata. Gli inquirenti sospettano anomalie sul tipo e sulla quantità di gas caricata da un ipotizzato mercato illegale parallelo. Saranno i periti incaricati dalla magistratura a stabilirlo. Inoltre, anche negli uffici del Comune si sta verificando la documentazione relativa all'autorizzazione al parcheggio del camioncino al mercato.

Cosa è successo ieri a Gela

Erano circa le 12 quando nel mercato rionale di Gela è esploso ieri, mercoledì 5 giugno, un camion adibito a rosticceria per la preparazione di polli allo spiedo, provocando 20 feriti in totale. Tre persone, tra cui una ragazza di 22 anni, che erano sul furgone, sono stati investiti in pieno dalla deflagrazione. Le cause di quella che sarebbe potuta diventare una strage non sono ancora note, ma probabilmente a scoppiare sarebbero state delle bombole di gas presenti sul camion, dopo aver preso fuoco per motivi che sono ancora in via di accertamento. Alcuni testimoni hanno riferito di avere visto diverse persone fuggire con gli abiti in fiamme, prima di essere soccorse.