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Strage di Crans-Montana in Svizzera

Elsa, ferita a Crans-Montana, torna in Italia dopo le cure a Zurigo: “È scesa dall’elicottero sorridendo”

La 15enne è stata trasportata in elicottero dall’ospedale svizzero al centro Grandi ustioni dell’ospedale Cto di Torino dove è stata ricoverata nella terapia subintensiva. “La cosa positiva è che è scesa sorridendo, la strada però è ancora molto lunga” spiegano i medici.
A cura di Antonio Palma
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È finalmente tornata in Italia Elsa, la ragazza biellese di 15 anni e ultima italiana ancora in Svizzera dopo essere stata gravemente ustionata a Crans-Montana nel terribile rogo del Constellation in cui hanno perso la vita 41 persone in gran parte giovani e giovanissimi. Dopo lunghe e complicate cure all'ospedale di Zurigo, dove era stata trasferita la stessa notte di capodanno in cui si è consumata la tragedia, la ragazza è stata dichiarata fuori pericolo di vita nel gennaio scorso e oggi ha potuto così rientrare nel nostro paese anche se il suo percorso di cura sarà ancora lungo e costellato di sforzi.

Con un'operazione coordinata dalla Protezione civile piemontese, la quindicenne nella mattinata di oggi, giovedì 26 febbraio, è stata trasportata in elicottero dall'ospedale svizzero al centro Grandi ustioni dell'ospedale Cto dove rimarrà ricoverata ancora a lungo per proseguire le cure contro le terribili ustioni che hanno ricoperto il suo corpo.

Durante il terribile incendio a Crans-Montana, Elsa era stata avvolta dalle fiamme e soccorsa all'ultimo momento con ustioni di secondo e terzo grado su oltre il 60% del corpo. Trasportata immediatamente a Zurigo, è stata tenuta in coma farmacologico e sottoposta a più interventi chirurgici prima che i medici elvetici dessero il via libera al trasporto in Italia.

Il risveglio, avvenuto alla fine del mese di gennaio, quasi un mese dopo l'incidente nel locale svizzero, ha permesso ai medici di valutare positivamente l'evoluzione del quadro clinico e oggi, dopo un volo di circa un'ora e mezza, la ragazza è potuta tornare a Torino dove è stata ricoverata nella terapia subintensiva del Centro grandi ustionati.  Qui infatti proseguirà ancora a lungo le cure necessarie per arrivare alla guarigione.

"La situazione è migliorata e hanno fatto tutto molto in fretta, ma siamo felici per Elsa che è molto contenta a sua volta di tornare in Italia" ha spiegato il padre che le è stato sempre vicino in queste settimane, insieme alla madre. "La mamma ci ha ringraziati, era molto contenta perché l'avevano messa in contatto col nostro centro, spiegandole che è un centro di eccellenza dove avrebbe potuto proseguire le cure ed era contenta di essere vicino a casa e di trovarsi in un posto dove tutti parlavano italiano. Tra l'altro la mamma starà con Elsa in camera, quindi c'è anche questa possibilità di starsi vicine e di aiutarsi" ha rivelato Massimo Navissano, direttore del Centro grandi ustioni del Cto di Torino

"Elsa è arrivata in elicottero da Zurigo e la prima cosa positiva è che è scesa sorridendo, quindi siamo riusciti a farla sorridere, col suo palloncino, accompagnata dalla mamma" ha raccontato lo stesso Navissano, aggiungendo: "Ha superato la fase iniziale acuta quindi è stata considerata trasportabile. Respira spontaneamente già da lunedì e quindi è arrivata per proseguire qui le cure presso il nostro centro. È una paziente molto delicata, ha subito tanti interventi, quindi la strada è ancora molto lunga".

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