Dottoressa registra i pazienti durante le visite: il Garante della privacy la multa per 7 mila euro

Avvisava i pazienti che avrebbe registrato la visita medica prima di iniziare. Un accorgimento nato per tutelarsi da aggressioni verbali e minacce, ma che è costato caro a una medica di base della provincia vicentina che si è vista arrivare una sanzione di 7 mila euro dal Garante della privacy.
Tutto inizia nell'estate 2021 quando la donna prende servizio all’Ulss Vicenza. In quel periodo però si verificano una serie di episodi spiacevoli con i pazienti, tanto da spingere la dottoressa a decidere di registrare le conversazioni con loro come forma di autotutela. Oltre alle minacce, infatti, erano arrivate anche diverse segnalazioni all'ufficio dei rapporti col pubblico dell'azienda sanitaria.
Dopo essersi consultata con i suoi avvocati, come ricostruisce il Corriere, la donna adotta quindi una procedura particolare per effettuare le visite: avvisa verbalmente i suoi pazienti che registrerà e ne conserverà l'audio in un pc di cui solo lei conosce la password. Uno dei pazienti, però, dopo aver dato il consenso si rivolge al Garante per la protezione dei dati personali.
A questo punto per la dottoressa si apre un procedimento che la porta a dover pagare una sanzione di 7 mila euro e l'obbligo di sottoporre ai pazienti un'informativa consona entro sessanta giorni. Il Garante nel suo provvedimento ha infatti ritenuto le registrazioni non necessarie in relazione all'attività svolta dal medico, e l'informativa verbale sottoposta ai pazienti non adeguata.
La dottoressa può ancora presentare ricorso, e nelle sue memorie difensive si è sempre difesa sostenendo di aver trattato i dati e le registrazioni dei pazienti come materiale coperto da segreto professionale, quindi tutelandoli, ma questo non è bastato al Garante.