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Donna va in ospedale a Ferrara per un dolore al ginocchio ma poco dopo muore: aperta un’inchiesta

La Procura di Ferrara ha aperto un fascicolo per omicidio colposo per fare luce sulla morte di una donna nigeriana di 39 anni, deceduta all’ospedale Sant’Anna di Cona in circostanze ancora tutte da chiarire.
A cura di Davide Falcioni
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Immagine di repertorio
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Un dolore al ginocchio, una crisi di nervi e poi il decesso. La Procura di Ferrara ha aperto un fascicolo per omicidio colposo per fare luce sulla morte di una donna nigeriana di 39 anni, deceduta all’ospedale Sant’Anna di Cona in circostanze ancora tutte da chiarire. L'indagine, coordinata dalla pm Barbara Cavallo, punta a stabilire se dietro la vicenda vi sia un errore medico o una fatale combinazione di fattori esterni.

Tutto ha inizio tra l'11 e il 12 febbraio scorsi. La donna si presenta al Pronto Soccorso lamentando un forte trauma a un arto, ma fin dai primi istanti appare chiaro che il problema non è solo fisico. La paziente è in uno stato di agitazione psicofisica definita "estrema": urla, si agita, impedisce ai medici di avvicinarsi. La situazione degenera a tal punto da richiedere l’intervento delle Volanti della Polizia di Stato, chiamate d'urgenza per riportare la calma in corsia e permettere al personale sanitario di operare in sicurezza.

Ma cosa aveva ridotto la donna in quello stato? Gli inquirenti stanno scavando nel passato recente della vittima. Poche ore prima del ricovero, la 39enne sarebbe stata coinvolta in una aggressione in via del Lavoro, nei pressi della stazione ferroviaria di Ferrara. Un episodio – come riporta Il Resto del Carlino – dai contorni ancora sfumati, che potrebbe aver scatenato lo shock o aver provocato lesioni interne non immediatamente visibili, contribuendo al crollo finale.

Una volta contenuta, anche grazie alla presenza degli agenti, i medici hanno proceduto alla somministrazione di sedativi per placare la donna e sottoporla agli accertamenti necessari. È stato allora che si è consumato il dramma: pochi istanti dopo la somministrazione dei farmaci, il cuore della 39enne ha smesso di battere. Ogni tentativo di rianimazione è stato inutile.

Il fascicolo per omicidio colposo mira a verificare la correttezza dei protocolli seguiti in reparto. Le cartelle cliniche sono state sequestrate e la magistratura attende ora l'esito delle perizie necroscopiche per capire se questa tragedia sia stata una tragica fatalità o se qualcuno abbia sbagliato.

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