video suggerito
video suggerito

Don Viano sparito dopo perquisizione e i 200 grammi di marijuana in canonica: si è dimesso, è in ritiro spirituale

La Diocesi di Ivrea chiarisce le sorti del parroco di Bosconero e San Benigno dopo il rinvenimento in canonica di 200 grammi di marijuana oltre a ben 26 gatti. Il sacerdote si è dimesso dal suo incarico e ora è in ritiro spirituale.
A cura di Antonio Palma
0 CONDIVISIONI
Immagine

Si è dimesso da parroco di Bosconero e San Benigno ed è in ritiro spirituale Don Mario Viano, il sacerdote finito nel mirino dei carabinieri e della Procura di Ivrea dopo il rinvenimento in canonica di 200 grammi di marijuana oltre a ben 26 gatti, in gran parte di razze pregiate, tenuti pare in condizioni non ottimali tra sagrestia e stanze private. Il caso aveva destato molto scalpore tra i fedeli della cittadina piemontese che si erano ritrovati improvvisamente senza prete senza sapere dove fosse finito il loro amato parroco.

A chiarire la questione ci ha pensato ora la stessa Diocesi di Ivrea attraverso le colonne del proprio settimanale locale, il Risveglio Popolare. Subito dopo la perquisizione domiciliare effettuata dai carabinieri a seguito di segnalazioni, Don Mario Viano infatti ha rassegnato le dimissioni nelle mani del vescovo, monsignor Daniele Salera, che le ha accettate.

Nello stesso momento, in accordo con il monsignore, si è deciso per un suo allontanamento volontario dalla comunità per intraprendere un percorso spirituale di ritiro e di silenzio. Un ritiro spirituale “necessario per il dovuto rispetto delle indagini preliminari tuttora in corso" spiegano dalla Diocesi che finora si era trincerata dietro il silenzio, non senza critiche da parte dei fedeli che si erano ritrovati senza parroco prima di Pasqua senza sapere bene che fine avesse fatto.

"La diocesi ha ritenuto di non doversi esprimere nel merito prima degli esiti dell'inchiesta coordinata dalla procura di Ivrea. Essendo le indagini in corso, infatti, non si può affrettatamente dedurre una notizia di reato, e ogni commento rischia di generare reazioni solo emotive e facilitare inopportune speculazioni mediatiche" spiega il giornale della Curia.

Attraverso lo stesso settimanale, la Diocesi rigetta anche le accuse di aver lascito la comunità da sola, sottolineando che "la parrocchia di Bosconero, così come l'abbazia di Fruttuaria, non sono state private dell'abituale cura pastorale” perché “le due comunità ecclesiali sono state immediatamente informate che don Gianmario Cuffia, cancelliere vescovile e prevosto di Foglizzo, ha ricevuto dal vescovo l'incarico di amministratore parrocchiale delle medesime".

Secondo quanto ricostruito finora, tutto sarebbe partito da diverse segnalazioni per animali tenuti in pessimo stato che aveva fatto scattare la perquisizione dei carabinieri forestali all’inizio di marzo. I militari avevano trovato effettivamente decine di gatti e altri animali come uccelli e serpenti ma soprattutto  200 grammi di marijuana che hanno complicato la situazione del parroco.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views