I due alpinisti spagnoli rimasti bloccati per tre giorni alla Cima Ovest di Lavaredo, sulle Dolomiti, sono stati recuperati e tratti in salvo da un elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, che è riuscito oggi pomeriggio ad avvicinarsi ai 2.750 metri di quota su cui i due erano fermi. I due, 45 anni lui e 36 lei, provengono da Barcellona e malgrado la loro odissea sia durata per 72 ore tra l'altro in condizioni meteo proibitive avevano continuato a rifiutare agli aiuti, sostenendo di poter proseguire autonomamente.

Alle 16 di oggi, due settembre, l’elicottero del Soccorso Alpino si è avvicinato per la terza volta e i due si sono decisi a essere caricati a bordo. A lungo gli alpinisti sono stati monitorati dai soccorritori che poi hanno approfittato di una finestra di bel tempo per intervenire. Una volta diradatasi la nebbia l’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano si è potuto avvicinare alla parete della Cima Ovest di Lavaredo, a 2.750 metri di quota, dove i due spagnoli erano bloccati. Il tecnico ha chiesto loro di spostarsi in un punto più agevole per farli salire a bordo e i due finalmente hanno accettato facendosi trasportare al Rifugio Auronzo. Ai soccorritori hanno dichiarato che il loro prolungato  rifiuto nasceva dalla convinzione di essere arrivati in vetta.

In altre due occasioni l'elicottero si era levato in volo. La prima volta i due, dopo una notte accampati a metà della Via Cassin, avevano rifiutato di essere recuperati, convinti di poter proseguire autonomamente la scalata. Ai due erano quindi state fornite informazioni più dettagliate su come uscire dall'impasse in cui si erano cacciati, ma il giorno successivo erano ancora immobili. Un altro elicottero si è quindi avvicinato per riportarli al sicuro, ma ancora una volta l'aiuto era stato rifiutato. La svolta oggi pomeriggio, quando finalmente – stremati – i due hanno accettato.