Dichiarata la morte cerebrale per il 12enne risucchiato dal bocchettone della piscina a Rimini

È stata dichiarata nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 9 aprile, all'ospedale Infermi di Rimini la morte cerebrale del 12enne di San Benedetto del Tronto rimasto incastrato sott'acqua nella vasca idromassaggio di un hotel termale a Pennabilli, nel Riminese, dove si trovava insieme ai genitori e agli zii.
Il ragazzino era ricoverato nel reparto di rianimazione da quattro giorni, dopo l'incidente avvenuto nel giorno di Pasqua. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri di Novafeltria, il dodicenne sarebbe rimasto bloccato con una gamba in un bocchettone della vasca, venendo risucchiato e impossibilitato a riemergere, per circa 5 minuti.
A lanciare l'allarme sono stati i genitori, presenti in acqua, che avevano notato movimenti anomali. Il 12enne era stato estratto in arresto cardiaco, nell'attesa dell'arrivo dei sanitari il personale presente nella struttura ha attuato le manovre di rianimazione. Poi è stato trasportato d'urgenza in elicottero all'Infermi, dove però non ha più ripreso conoscenza. Ora sono in corso gli accertamenti del caso, che, nelle prossime ore, porteranno a staccare i macchinari dai quali dipende il 12enne.
I carabinieri hanno subito sentito una decina di testimoni, tra i familiari e il personale dell’albergo. La Procura di Rimini ha sequestrato la vasca e aperto un fascicolo: l'ipotesi iniziale di lesioni gravissime è destinata a essere riqualificata in omicidio colposo al momento a carico di ignoti. Al centro delle indagini i sistemi di sicurezza dell'impianto. Lo Spresal, il servizio per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro garantito da Ausl hanno anche consegnato una relazione sullo stato dell’impianto.