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“Devi fare solo figli” e picchia la ragazza di 17 anni, lei: “Sua madre mi teneva e lui mi prendeva a pugni”

Una ragazza di 17 anni aveva raccontato al compagno la sua intenzione di frequentare un corso per diventare insegnante di estetica. La reazione di lui è stata quella di prenderla a pugni: “L’unica cosa che devi fare è un figlio”.
A cura di Giorgia Venturini
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Immagine di repertorio
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Prima le aveva detto che "l’unica cosa che doveva fare era un figlio con lui", poi l'aveva presa a pugno colpendola perfino all'altezza dell'occhio. Vittima della violenza del ragazzo un anno fa è stata una ragazzina, ancora minorenne. Stando alla ricostruzione di quanto accaduto, la ragazza era a casa del giovane e della sua famiglia. Stavano per cenare quando aveva raccontato al compagno la sua intenzione di frequentare un corso per diventare insegnante di estetica. Improvvisamente è scattata la violenza. La vittima era riuscita a chiamare la madre supplicandola: "Ti prego corri". Subito la donna si era precipitata a salvare la figlia ed ora in un aula di tribunale ha raccontato quella terribile giornata. Il ragazzo – maggiorenne anche all'epoca dei fatti – è in un processo imputato per lesione e stalking.

La mamma della vittima ha raccontato così: "Quella sera — si legge su La Repubblica — mi è venuto un flash, ho pensato a Marco Vannini, ucciso in casa alla presenza dei genitori della fidanzata. Quando sono arrivata sotto casa loro, ho visto la mamma di quel ragazzo che urlava contro mia figlia che aveva un occhio già rosso. L’ho portata via e lei mi ha detto: ‘Mamma ho avuto paura che mi ammazzassero'".

E poi aggiunge altri particolari della violenza: "Mia figlia mi ha raccontato che la madre del fidanzato la teneva, sono partiti schiaffi, pugni, calci. Siamo andate alle Molinette, ci hanno subito fatto passare davanti a tutti e hanno chiamato un poliziotto per la denuncia. Ci hanno mandato al Regina Margherita perché lei era ancora minorenne".

Intanto dopo la denuncia il ragazzo continuava a mettersi in contatto con la minorenne inviandole messaggi con minacce di morte: "Lo avevamo sempre lui sotto casa". Così la vittima terrorizzata aveva ritirato la denuncia, ma il processo si fa. Secondo i magistrati il giovane avrebbe avuto un atteggiamento "aggressivo e possessivo" nei confronti della ragazza. Intanto il ragazzo ha sempre negato: "Non ho mai alzato un dito".

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