Denise Pipitone, rubano bidoni della spazzatura da casa e li lasciano dove è sparita la bimba: inquietante furto a Mazara
Assurdo quanto inquietante episodio a Mazara del Vallo dove alcuni soggetti hanno rubato i bidoni della spazzatura fuori dalla casa della mamma di Denise Pipitone e li hanno lasciati vuoti nel luogo della scomparsa della piccola avvenuta ormai 22 anni fa. A renderlo noto è stata la stessa Piera Maggio pubblicando anche il video delle telecamere di sorveglianza dell’abitazione che hanno immortalato il gesto all’apparenza inspiegabile.
Proprio grazie ai filmati, i responsabili del gesto, che ha profondamente scosso Piera Maggio e Pietro Pulizzi, sono già stati individuati e denunciati e sono in corso ora gli accertamenti per capire le motivazioni che li hanno spinti a tanto. Un gesto ancora più significativo perché avvenuto a pochissimi giorni dal 22 esimo anniversario della scomparsa della bimba, mai ritrovata.
L’episodio infatti si è consumato nel weekend appena trascorso, nella notte tra venerdì e sabato, quando ignoti hanno preso i due mastelli per la spazzatura differenziata piazzati fuori dall’abitazione della coppia e li hanno caricati in auto per poi allontanarsi, svuotarli e farli rivenire vuoti nel luogo della sparizione della bimba.
Il furto precisamente alle ore 01:37 di sabato 5 settembre, come si vede dai filmati. Almeno due persone a bordo di un’auto si sono fermate davanti casa di Piera Maggio. Un passeggero è sceso dalla portiera posteriore raccogliendo solo i due bidoni della famiglia contenenti la plastica e lasciando sul posto qualsiasi altro rifiuto. Poco dopo i mastelli della raccolta differenziata, contenenti la plastica, sono stati lasciati vuoti in via Castagnola, luogo del rapimento della piccola Denise Pipitone.
“Un gesto, per modalità e tempistiche, ci ha fortemente scossi, ha rievocato in me il doloroso ricordo del rapimento di mia figlia e non può essere derubricato a semplice bravata. Abbiamo già individuato i responsabili e ci rivolgeremo all'Autorità Giudiziaria per tutelare la nostra sicurezza e la nostra privacy” ha spiegato Piera Maggio ipotizzando la mano di qualcuno che vuole raccogliere informazioni sulla familgia. “Avverto che qualora dai materiali contenuti nei mastelli privati sottratti venissero estratti e utilizzati in modo illecito dati personali o dati particolarmente sensibili miei e della mia famiglia, procederemo nelle sedi competenti a tutela dei nostri diritti, ai sensi della normativa sulla privacy” ha concluso Piera Maggio.