Delitto Garlasco, Andrea Sempio: “Dopo Vigevano andai da nonna. Il mio interrogatorio? Solo 2 pagine su 4 ore”

La difesa di Andrea Sempio chiederà l'incidente probatorio sulle analisi del computer di Alberto Stasi, oggi condannato in via definitiva per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi, e su quello della 26enne. Lo scopo, come spiega a Quarto Grado l'avvocato Liborio Cataliotti è quello di dimostrare che fra Sempio e la vittima non vi fossero particolari rapporti, così come l'esistenza di un movente finora ignorato da parte di Stasi.
Ritiene invece di non aver fatto errori Andrea Sempio, che è tornato a parlare del delitto di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nell'agosto del 2007. "Non ho fatto alcun errore quel giorno e non ne ho commessi neppure negli anni seguenti. Ho raccontato le cose così come sono andate" ha sottolineato Sempio durante il faccia a faccia in studio. Accanto a lui sono rimasti i suoi avvocati, Liborio Cataliotti e Angela Taccia.
La visita alla nonna nel giorno dell'omicidio
Il 13 agosto 2007, Andrea Sempio, oggi indagato per concorso in omicidio, sarebbe andato a Vigevano per acquistare un libro per poi rientrare a Garlasco dopo aver trovato la libreria chiusa. Una volta rientrato a Garlasco, sempre stando a quanto riferisce, l'amico di Marco Poggi si sarebbe recato dalla nonna per poi andare a pranzo a casa. "Alcuni dicono che sono stato a casa di mia nonna dopo il delitto? È una suggestione di questi giorni, ma non è collegata alla realtà" ha sottolineato Sempio.
"Non so perché quel giorno fossi l'unico davanti casa di Chiara – ha sottolineato, ricostruendo di essere arrivato lì nel pomeriggio dopo essere stato a casa della nonna dopo pranzo -. Mi pare una cosa normale, sono stato io poi ad avvisare gli altri amici di quanto successo".
"Nella mia famiglia è normale andare più volte al giorno da parenti più fragili come in quel momento era mia nonna – ha ricordato Sempio -. Il tutto era per vedere come stessero, per questo sono andato da lei prima di pranzo, nell'agosto del 2007, e poco dopo".
Lo scontrino presentato un anno dopo il delitto
Sugli scontrini del 13 agosto 2007 e del 14 agosto 2007 conservati da Sempio come prova del suo alibi per il giorno del delitto, l'amico di Marco Poggi ha sottolineato di non essere stato l'unico a presentare delle attestazioni di innocenza durante le fasi delle indagini. "Tante altre persone, come me, hanno presentato prove cartacee dei loro alibi, non ci vedo nulla di strano. Perché ho presentato i biglietti del parcheggio di Vigevano dopo un anno? perché mi è stato chiesto solo in quel frangente cosa avessi fatto quel giorno".
"Io ho raccontato tutti i miei spostamenti di quel giorno, sono tranquillo e so di aver detto le cose come stanno. Non posso cambiare ciò che ho fatto quel giorno" ha concluso Sempio, che ha poi fatto riferimento anche alla deposizione davanti alle forze dell'ordine avvenuta nel 2008. "Sono stato sentito per 4 ore e ne sono uscite solo due pagine di verbale – ha affermato -. Alcune cose potevano essere riportate in maniera migliore, inoltre io in quell'occasione ho lasciato la Caserma per tornare a casa e sono stato richiamato poco dopo per altre domande".