Delitto di Orune, sospetti su due coetanei del 19enne ucciso a fucilate
Ci sarebbero due sospetti per l’assassinio di Gianluca Monni, il ragazzo di 19 anni di Orune ammazzato a colpi di fucile mentre aspettava il bus che avrebbe dovuto portarlo a scuola a Nuoro. Si tratterebbe di due coetanei, con i quali aveva litigato per difendere la pesanti offese la sua ragazza di 18 anni. Era stato il sito Panorama.it a lanciare la notizia, che è stata poi confermata dai carabinieri. In mattinata l'autopsia aveva confermato la dinamica dell'uccisione del giovane, avvenuta venerdì intorno alle 7.30. Inizialmente entrambi i sospettati avevano fornito un alibi per la mattina dell’omicidio, quando si è consumato l'omicidio. Ma il racconto fornito agli uomini dell'Arma – riferisce Panorama.it – sarebbe stato considerato debole, se non addirittura poco attendibile. I due ragazzi, poco più che maggiorenni, avrebbero un ricco curriculum di reati, soprattutto contro la persona e contro il patrimonio. Al momento non è stata presa comunque nessuna misura preventiva nei loro confronti. Non è chiaro se si tratti di due ragazzi di Orune.
“Giovani non lasciatevi rubare la speranza, combattete contro l'odio con l'amore, contro l'offesa con il perdono, contro la discordia con l'unione”. Così il vescovo di Nuoro, mons. Mosè Marcia, ai funerali di Gianluca. “Non ascoltate noi adulti – ha aggiunto durante l'omelia – Siate uno strumento di pace nelle mani di Dio perchè è l'unico modo di salvare la comunità”.
Gli investigatori nelle ultime 24 ore hanno interrogato decine e decine di studenti. Dalle prime testimonianze è emerso che gli assassini di Gianluca sono stati due, entrambi con il viso travisato, ma solo uno avrebbe sparato, poi sono fuggiti a bordo di un'auto. C’è da dire che gli inquirenti stavano seguendo anche una altra pista, oltre a quella ‘scolastica’: quella di un legame tra l'omicidio del 19enne e la sparizione, il giorno prima di Stefano Masala, di Nule, un paese vicino a Orune. Pista che però non viene avvalorata dagli inquirenti e che viene letta come una strana coincidenza, ma senza nessun legame tra i due fatti.