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Peter Neumair e Laura Perselli uccisi a Bolzano

Delitto di Bolzano, l’amica di Benno: “Arrivò in ritardo, poi si fece lavare i vestiti”

“Gli ho detto che poteva farsi la doccia da me. L’indomani ho lavato i suoi vestiti. Non ho notato nulla, a parte che era in ritardo”. Questa, a Chi l’ha visto, la testimonianza di Martina, l’amica di Benno Neumair, indagato per omicidio e occultamento di cadavere per la scomparsa dei genitori Peter e Laura avvenuta il 4 gennaio a Bolzano.
A cura di Angela Marino
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"Gli ho detto che poteva farsi la doccia da me. L'indomani ho lavato i suoi vestiti. Non ho notato nulla, a parte che era in ritardo". Questa, a Chi l'ha visto, la testimonianza di Martina, l'amica di Benno Neumair, indagato per omicidio e occultamento di cadavere per la scomparsa dei genitori Peter e Laura avvenuta il 4 gennaio a Bolzano. La ragazza, che ha passato con il 30enne la notte del presunto delitto, ha consegnato gli abiti dell'amico dopo alcuni giorni dall'inizio delle indagini. È indagata per favoreggiamento.

La testimonianza di Martina a Chi l'ha visto:

Vorrei chiarire quello che è successo la sera del 4 gennaio. Io frequentavo Benno da inizio dicembre e quella sera avevamo cenato insieme e poi lui avrebbe dormito da me. Io non ho notato nulla di strano, a parte che è arrivato in ritardo. Appena arrivato ci siamo abbracciati e lui mi ha detto: “Alla fine, Martina, non ce l’ho fatta a farmi la doccia. Io gli ho detto: “Ok vai a farla. Io preparo la tavola". È uscito dal bagno abbiamo cenato…Ho visto solo dopo che i suoi vestiti erano per terra in bagno e gli ho chiesto se voleva che glieli lavassi. Lui mi ha risposto: “Sì, se non sono troppo sfacciato…". Il giorno dopo ho lavato i nostri vestiti. Dopo circa due settimane i carabinieri hanno perquisito casa mia e io non ho consegnato i vestiti perché avevo paura e non sapevo cosa fare. In quel momento non avevo un avvocato, solo dopo ho saputo che era un mio diritto averne uno durante la perquisizione. Il giorno dopo, essendo molto spaventata e confusa mi sono rivolta a un avvocato consigliato da un’amica, perché io non ne conoscevo nessuno. Lui poi mi ha consigliato di portare i vestiti e di dire tutto quello che sapevo, cosa che poi ho fatto. Vorrei scusarmi con i carabinieri e con i Ris per non aver detto tutta la verità, ma ero spaventata e non sapevo cosa fare

Proseguono le ricerche dei corpi di Peter e Laura Neumair. Ieri è stata effettuata una simulazione con un manichino nel fiume sottostante il ponte Vadena. L'esperimento era mirato a risalire al corso della corrente, per inquadrate l'area in cui cercare i cadaveri.

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