Daniela Zinnanti uccisa a Messina, l’avvocato dell’ex rivela: “Aveva portato il coltello da casa per minacciarla”

Il femminicidio di Daniela Zinnanti, 50 anni, sarebbe avvenuto all'apice di una lite con l'ex compagno, il 67enne Santino Bonfiglio. Lo sostiene l'avvocato Oleg Traclò, difensore del reo confesso, a Fanpage.it.
Bonfiglio al momento si trova nel carcere Gazzi di Messina, in attesa dell'interrogatorio di garanzia e del primo colloquio faccia a faccia con il suo legale. Il penalista spiega: "Ha ammesso le sue responsabilità. Il mio assistito era andato a casa della signora Zinnanti per un incontro chiarificatore, poi la discussione si è accesa".
L'uomo aveva precedenti per violenza e minacce, e a gennaio 2026 era stato denunciato dalla stessa Zinnanti per maltrattamento. Secondo il fratello di lei, Roberto, Bonfiglio durante l'ultimo episodio le avrebbe rotto le costole e proprio a seguito di questo episodio lei aveva deciso di rivolgersi alle forze dell'ordine, senza ritirare la denuncia come invece avvenuto nel maggio del 2025.
"C'era un procedimento in corso con Zinnanti – ammette il legale – ma non una sentenza passata in giudicato". Vero è, però, che l'uomo era stato posto ai domiciliari e attendeva l'applicazione del braccialetto elettronico. Al momento dell'omicidio però ne era sprovvisto.
Bonfiglio ha quindi violato la misura dei domiciliari ed è andato, armato, a casa della ex compagna. "Aveva portato il coltello da casa, ma solo per minacciare, non per uccidere", sostiene l'avvocato. Il coltello è stato poi trovato dalla Polizia in un cassonetto nelle vicinanze della casa della vittima. Grazie alla visione delle telecamere di sorveglianza, l'uomo è stato immediatamente identificato e fermato dagli agenti della Polizia di Stato, ai quali ha confessato quello che aveva fatto.
Su una possibile imputazione per femminicidio, introdotto come reato autonomo a dicembre 2025, l'avvocato preferisce non sbilanciarsi: "Non faccio ipotesi in questo momento".
Daniela Zinnanti è stata trovata senza vita, intorno alle ore 20 di martedì sera dalla figlia. La ragazza si era recata a casa della madre allarmata perché il genitore non rispondeva alle chiamate da un tempo insolitamente lungo. Una volta arrivata a casa e scoperto il corpo della madre ferito da decine di coltellate la giovane ha avuto un malore ed è ancora ricoverata perché incinta. Secondo i primi rilievi, sarebbe stata uccisa molte ore prima, addirittura il giorno prima del ritrovamento.