Daniela Ruggi, trovato nuovo reperto osseo nella torre dove è stato rinvenuto il teschio

Nella mattinata di sabato sono iniziate le verifiche nei pressi della torre pericolante nella quale è stato rinvenuto il teschio di Daniela Ruggi, la giovane scomparsa il 18 settembre del 2024 a Montefiorino. Nel corso degli accertamenti, è stato ritrovato un altro reperto osseo. La notizia è stata confermata a Fanpage.it da fonti investigative, ma bisognerà sottoporre il ritrovamento ad analisi genetiche. Non è infatti chiaro se si tratti di un osso appartenente alla giovane scomparsa a Montefiorino ormai due anni fa.
Nella torre pericolante era stato inizialmente trovato il cranio della ragazza insieme a una ciocca di capelli e un reggiseno. Mentre l'indumento e i capelli dovranno essere analizzati prossimamente, il cranio era stato sottoposto ad accertamenti per capire se si trattasse di uno dei resti di Ruggi. La conferma data dall'esame del Dna ha ora aperto un'inchiesta per omicidio a carico di ignoti. Il cambio di reato nel fascicolo di indagine servirà per effettuare degli accertamenti specifici e capire se Daniela sia morta proprio nella torre pericolante situata poco lontano dalla sua abitazione.
Il luogo del ritrovamento è infatti stato oggetto di sei sopralluoghi durante le ricerche, quando le autorità cercavano Daniela viva. Durante gli accertamenti, nessuno aveva mai notato i resti poi individuati da due escursionisti nei primi giorni di gennaio. Sarebbero stati loro a poggiare il cranio sulla trave in legno sulla quale è poi stato rinvenuto dalle autorità.
I due uomini che hanno lanciato l'allarme, invece, lo avrebbero notato a terra, senza mandibola. Chi indaga ora ipotizza che ci siano altri resti della giovane nei pressi della torre pericolante. Daniela Ruggi potrebbe essere infatti deceduta proprio lì dove è stato trovato il teschio, ma per chiarire le cause della morte bisognerà aspettare i risultati degli esami condotti dall'anatomopatologa Cristina Cattaneo, chiamata ad analizzare il cranio.