Cinquantadue lavoratori di un supermercato Carrefour di Crotone sono stati licenziati tramite un messaggio su Whatsapp ricevuto il 16 ottobre dal direttore del punto vendita. A inviarglielo è stato il titolare della società Grande distribuzione lametina, Francesco Perri. Per questo da due giorni i dipendenti del supermercato hanno organizzato un presidio di protesta. Il punto vendita è chiuso al pubblico proprio da mercoledì scorso perché è stata tagliata la fornitura di energia elettrica e Carrefour Italia ha precisato di non essere in alcun modo coinvolta nella vicenda dal momento che il punto vendita era gestito in franchising da "un imprenditore esterno all'organizzazione". La società ha inoltre condannato le modalità di licenziamento, il messaggino su Whatsapp appunto. "Pur non entrando del merito delle decisioni di business, che afferiscono unicamente a questo imprenditore terzo, l'azienda si dissocia fermamente dalle modalità con cui questa decisione, che impatta negativamente su un'intera comunità, è stata gestita e comunicata", si legge. Secondo Carrefour "tali modalità sono profondamente contrarie ai principi etici di business che contraddistinguono il nostro Gruppo in Italia. L'azienda ha pertanto chiesto immediatamente chiarimenti all'imprenditore ed è pronta ad intraprendere ogni azione necessaria alla tutela e al rispetto delle proprie procedure e del proprio modus operandi".

Sulla vicenda sono intervenuti anche i rappresentanti provinciali di Fisascat Cisl, Uil Tusc e Filcams Cgil, secondo cui "in questi mesi c abbiamo risolto diverse problematiche legate alla società del signor Perri permettendo di trovare soluzioni sul piano occupazionale. Su Crotone, invece, la proprietà non ci ha voluto incontrare neppure dopo un sollecito fatto attraverso la Prefettura". Anche Ugo Pugliese, sindaco di Crotone, ha commentato: "Nell'apprendere della chiusura del Carrefour in località Passovecchio ho immediatamente convocato i capigruppo in Consiglio comunale per attivarci a sostegno dei lavoratori della struttura. Conto di sentire anche i sindacati e la proprietà per scongiurare un ulteriore colpo all'economia di questo territorio".