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Crisi epilettiche improvvise, Chiara scopre tumore al cervello in gravidanza: operata d’urgenza e bimbo salvo

La storia a lieto fine di Chiara, una 38enne piemontese che dopo l’intervento ha potuto proseguire la sua gravidanza e nei giorni scorsi ha finalmente dato alla luce il suo piccolo nello stesso ospedale Molinette di Torino dove i chirurghi sono riusciti ad asportare completamente il tumore cerebrale.
A cura di Antonio Palma
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Immagine di repertorio.
Immagine di repertorio.

Un momento bellissimo come la gravidanza che in un attimo si trasforma in un incubo con crisi epilettica improvvisa e la scoperta di un tumore al cervello. Poi la decisione dei medici dell'ospedale Molinette di Torino che scelgono di intervenire immediatamente con un'operazione d'urgenza per rimuove la voluminosa massa cerebrale, riuscendo così a salvare madre e bimbo. È la storia a lieto fine di Chiara una 38enne piemontese che dopo l'intervento ha potuto proseguire la sua gravidanza e nei giorni scorsi ha finalmente dato alla luce il suo piccolo nello stesso ospedale, Mattia.

"Questa storia rappresenta l'eccellenza della medicina multidisciplinare. Il lavoro di squadra è stato determinante. Oggi celebriamo non solo la nascita di Mattia, ma anche il valore della collaborazione tra professionisti" hanno sottolineato i medici coinvolti.

Fondamentale per la buona riuscita dell'intervento e per salvare quindi madre e bimbo è stato infatti l'approccio multidisciplinare che ha visto coinvolti l'equipe di neurochirurgia quella di ginecologia e ostetricia e il team di anestesia e rianimazione.

Il calvario della 38enne è iniziato nell'estate scorsa quando nel pieno della sua seconda gravidanza, alla ventiduesima settimana di gestazione, ha accusato improvvise crisi epilettiche. Trasportata al Pronto Soccorso dell'Ospedale Molinette, poco dopo ha avuto la terribile diagnosi di un tumore al cervello che comprimeva profondamente i lobi frontali.

Dopo aver valutato attentamente la situazione, i medici hanno deciso di intervenire immediatamente con un'operazione d'urgenza tenendo conto però dello stato di gravidanza della paziente e coinvolgendo così anche gli altri specialisti. L'intervento chirurgico altamente delicato doveva essere caratterizzato da precisione assoluta oltre a perdite ematiche minime proprio per non alterare le condizioni del feto, tenuto sempre sotto stretta osservazione.

In meno di tre ore, i chirurghi sono riusciti ad asportare completamente il tumore, rivelatosi poi benigno, permettendo alla donna quindi di poter proseguire la sua gravidanza sotto stretto controllo dei ginecologi. Un percorso che si è concluso felicemente nei giorni scorsi quando la donna finalmente ha dato alla luce il bimbo che portava in grembo alla 36esima settimana di gravidanza con un parto cesareo.

Il piccolo, dal peso di meno di 2 kg e mezzo è stato ricoverato nella terapia intensiva neonatale della stessa Città della salute e della scienza di Torino, per tutti i controlli del caso, mentre la madre ha già lasciato l'ospedale e continuerà i controlli con l'equipe neurochirurgica per monitorare il percorso di guarigione.

"Una storia a lieto fine che ancora una volta diventa esempio delle eccellenze multidisciplinari della nostra Città della Salute e della Scienza. Ringrazio i nostri professionisti, che hanno reso possibile tutto ciò. Il valore aggiunto espresso dalla Città della Salute e della Scienza di Torino è consistito nella possibilità di schierare contemporaneamente tutte le competenze mediche e sanitarie di tutte le specialità che erano necessarie per trattare nel migliore dei modi le diverse sfaccettature di questo particolare caso clinico" ha dichiarato il Direttore generale  Livio Tranchida.

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