Crisi del carburante in Puglia e Basilicata: code chilometriche ai distributori, proteste degli autotrasportatori

Immagine
Le code per il carburante in Puglia / fanpage
In Puglia e Basilicata è emergenza carburante. Nella notte code ai distributori e davanti ai supermercati. Agricoltori e autotrasportatori protestano contro il caro carburante e temono rincari.

La redazione di Fanpage.it sta raccogliendo testimonianze dei distributori esauriti e delle code chilometriche per l'approvvigionamento. Se hai foto o video puoi mandarli all'indirizzo segnalazioni@fanpage.it, oppure puoi raccontare la tua storia cliccando qui.

File chilometriche per fare rifornimento di carburante e pompe di benzina esaurite: è la situazione in corso in Puglia, nelle province di Barletta e Bari. L'emergenza carburante questa notte ha creato momenti di paura tali da spingere le persone a correre al supermercato per fare rifornimento.

Disagi analoghi anche in Basilicata: a Potenza la maggior parte dei distributori di carburanti ha affisso cartelli con la scritta "tutto esaurito".

Il trasporto di verdure, ortaggi e altri beni essenziali, infatti, avviene su gomma e il timore è che la crisi di carburante possa fare scomparire le scorte dei supermercati. Una preoccupazione condivisa dagli stessi agricoltori e autotrasportatori.

Questa mattina, venerdì 16 ottobre, gli autotrasportatori hanno dato il via alla protesta sulla Stale 96 a Toritto, in direzione di Bari, contro il caro-carburanti. Anche in Basilicata sono in corso proteste analoghe, nel comparto degli agricoltori, organizzate da Coldiretti sotto la sede della Regione.

La situazione in parte potrebbe evolvere già in mattinata, quando è previsto l'allentamento della protesta dei lavoratori ex Ilva che negli ultimi giorni hanno bloccato le raffinerie Eni.

La corsa all'approvvigionamento di carburante

Immagine
Monopoli / fanpage

A Monopoli, provincia di Bari, le immagini che arrivano a Fanpage.it raccontano di una notte passata in fila in auto per fare scorta di benzina e diesel. I cittadini sono corsi a fare rifornimento quando molti distributori hanno iniziato ad affiggere cartelli con la dicitura esaurito. A Trani  e nel Barese, i cittadini denunciano code chilometriche fino a notte fonda, e lo stesso sta avvenendo anche nel Potentino.

L'emergenza carburanti è aggravata dalla manifestazione organizzata dai lavoratori dell'ex Ilva davanti alla raffineria di Taranto dell'Eni. A seguito degli spiragli apertisi nelle ultime ore sul mantenimento degli altiforni, però, dovrebbero allentarsi anche le proteste che hanno caratterizzato gli ultimi quattro giorni.

La protesta degli autotrasportatori

La crisi del carburante da mesi sta causando l'aumento dei prezzi, con ripercussioni sul comparto agricolo e sul cliente finale, come segnalato di recente anche Federconsumatori. Per protestare contro il caro carburante si sono formati presidi di agricoltori e autotrasportatori promossi da comitati spontanei tra Puglia e Basilicata.

Nella notte, i disagi maggiori sono segnalati lungo la strada statale Jonica, al confine con Calabria e Puglia, e nel Vulture-Melfese, dove gli autotrasportatori sono in protesta.

In particolare, Confartigianato Trasporti denuncia il "rischio concreto e imminente" della "paralisi totale della logistica e del sistema economico del Paese". E critica le misure prese dal Governo in questi mesi per gestire una crisi nata nel contesto internazionale e aggravata da dinamiche interne. A settembre, il diesel ha raggiunto il prezzo più alto di sempre, e il piano per fare fronte ai rincari non convince i lavoratori del settore.

"A far precipitare la situazione è il totale e reiterato mancato confronto con il Governo, che continua a ignorare le richieste di incontro delle rappresentanze nazionali per discutere le istanze di un comparto vitale, schiacciato dall’impennata dei costi vivi di gestione, su tutti il costo del gasolio, e dalla mancanza di tutele reali in un mercato sempre meno regolato", denunciano gli autotrasportatori in protesta.

Il dialogo, per l'associazione di categoria, è l'unica via percorribile per uscire da una crisi che si sta già estendendo ad altri comparti produttivi: "Se il Governo non convocherà con massima urgenza un incontro, scegliendo di ignorare la rappresentanza associativa responsabile, si assume la responsabilità di consegnare il settore alla paralisi totale".

Agricoltori in piazza con i trattori in Basilicata

Immagine
Gli agricoltori in piazza con i trattori in Basilicata / Coldiretti

Domani, venerdì 16 ottobre, dalle ore 9, "gli agricoltori lucani si mobiliteranno a Potenza, dinnanzi alla sede della Regione Basilicata, per chiedere risposte concrete alle difficoltà che stanno mettendo a dura prova il comparto primario".

Lo annuncia la Coldiretti Basilicata, specificando che si tratta di "una mobilitazione importante, che richiama l'attenzione non soltanto sulle emergenze del settore, ma su una questione decisiva per il futuro dell'intera regione".

A pesare sono le dinamiche osservate negli ultimi mesi, a cominciare dal caro gasolio, a cui si aggiunge l'aumento dei costi di produzione e la progressiva riduzione dei redditi agricoli.

Da qui, la decisione degli agricoltori Coldiretti di scendere in piazza a bordo dei trattori e di riunirsi in presidio sotto la sede della Regione a Potenza: "Al presidente Bardi, alla Giunta e al Consiglio regionale, ciascuno per le proprie competenze – spiega la confederazione – chiediamo di cogliere il significato di questa mobilitazione e di avviare un vero cambio di rotta: interventi immediati per le emergenze, investimenti strutturali e una strategia di lungo periodo che restituisca centralità al comparto primario".

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views