Ventimila contagi al giorno non ci possono far dire che siamo fuori dalla pandemia. C'è un calo, che però non è omogeneo tra tutte le regioni. La curva dei decessi è influenzata dall'andamento dell'epidemia di 3-4 settimane fa, quando c'era il picco di trasmissione. I dati non diminuiranno ancora prima di una decina di giorni". Queste le parole del microbiologo Andrea Crisanti, intervenuto a Sky TG24.

Sul governo e Natale

In merito alle notizie che emergono sulle future mosse del governo per contenere l'epidemia da Covid 19 durante il periodo delle feste di Natale, “mi sembra che le misure del governo siano orientate al buon senso”, ha aggiunto Crisanti. “Penso che bisogna riconoscere che ci sono le persone che vivono di turismo. La cosa migliore è rimborsare queste persone, è normale che facciano pressioni, così come le hanno fatte gli industriali per non chiudere la Lombardia, così come i gestori delle discoteche. Bisogna neutralizzarla questa dinamica, bisogna rassicurarli che verranno rimborsati, che verranno ripagati del loro sacrificio”, ha aggiunto il professore dell'Università di Padova.

Sul vaccino

Per quanto riguarda il vaccino “i dati non sono ancora stati diffusi con la comunità scientifica – ha ribadito il microbiologo -. In America la prima settimana di dicembre dovrebbe essere quella decisiva. I dati di un vaccino di questa portata in genere è buona pratica che vengano condivisi prima con la comunità scientifica. Diverse riviste autorevoli hanno criticato questa cosa”.

Apertura impianti sciistici

“Rimango senza parole che si parli di sci con 600 morti al giorno: non è un Paese normale”, ha aggiunto in merito alla discussione sull'apertura degli impianti.