Cresce il numero di colf e badanti: niente crisi per l’assistenza domestica

A cura di D. F.
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Quello dell’assistenza alla persona continua ad essere un settore che non risente della crisi.

Mentre la crisi morde sempre di più e la disoccupazione cresce mese dopo mese, ad inseguire un record dopo l'altro, c'è un solo settore che sembra non conoscere flessioni: è quello dell'assistenza ai bisognosi, per lo più anziani. Da nord a sud, senza nessuna distinzione, cresce sempre di più il numero di persone soprattutto straniere che lavorano nel nostro paese come colf e badanti. Il dato del 2012 parla chiaro in un solo anno l'incremento è stato dell'8,37% tra quelli regolarmente iscritti all'Inps. Secondo i dati dell'Istituto di previdenza, infatti, colf e badanti erano 681.000 nel 2011 mentre a luglio 2012 risultavano essere oltre 738mila. Il dato può essere letto anche come un passo in avanti sul fronte dell'emersione dal sommerso.

In attesa dei dati ufficiali del 2013, quelli del 2012 ci dicono che tra i datori di lavoro la maggioranza sono italiani (768.356), mentre sono 9.129 i datori comunitari e 37.768 extracomunitari. Le nazioni straniere con il maggior numero di datori di lavoro sono la Cina (3.393), il Marocco (3.154), la Francia (2.240) l'India (1.929) e la Svizzera (1.692). La maggior parte dei collaboratori familiari sono extracomunitari (420.628) mentre gli italiani sono 137.653 e i comunitari 180.258. Le nazioni straniere con il maggior numero di lavoratori sono la Romania (145.767), l'Ucraina (86.948), le Filippine (66.893) la Moldavia(49.593) e il Perù (29.997).

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