Se era sta una delle Regioni del nord che meglio di altre avevano saputo contenere l'epidemia durante la prima ondata di contagio da coronavirus, il Veneto si sta rivelando la regione più colpita dalla seconda ondata di contagi in Italia. Da settimane ormai il bollettino quotidiano evidenzia un costante incremento di casi giornalieri di infezioni che non accennano a diminuire in rapporto ai tamponi analizzati. Anche se le autorità locali, cominciando dal governatore Luca Zaia, ritengono si tratti solo della conseguenza di un maggior numero di test effettuati rispetto ad altri, in realtà da tempo la percentuale di contagiati sul numero totale dei tamponi comunicati continua a salire.

Negli ultimi giorni i dati hanno rivelato un andamento non del tutto lineare visto che al fisiologico calo dei tamponi i contagiati in percentuale in alcune giornate sono aumentati considerevolmente attestandosi ad esempio al 26% di domenica o al 36% di venerdì ma per gran parte del mese di dicembre, il tasso di positività giornaliero è andato ben oltre il 25%, il doppio della media nazionale. Un andamento che in realtà va avanti da ottobre e che da novembre si è ulteriormente rafforzato visto che a fronte di un numero di test più o meno costante nel corso delle varie settimane,  la percentuale dei positivi al coronavirus ha continuato a crescere attestandosi stabilmente oltre il 30%.

Numero test analizzati e percentuale di positività per settimana in Veneto
in foto: Numero test analizzati e percentuale di positività per settimana in Veneto

Per Zaia il problema è proprio nel numero dei test covid che non vengono conteggiati, quelli rapidi.  "Noi da sempre facciamo un gran numero di tamponi rapidi. Che però non possono essere inclusi nella statistica. O meglio: i positivi sono contati, ma il loro numero viene caricato sui soli tamponi molecolari" ha spiegato il Governatore in una intervista al Corriere della Sera, aggiungendo: ""Passiamo tutti i giorni per la regione con il maggior numero di contagi, il primo giorno che ci siamo presi il primato avevamo fatto circa 60 mila tamponi tra rapidi e molecolari. I contagiati erano 3.000, quindi il 5%. In quello stesso giorno, la regione che passava per la migliore aveva trovato 40 positivi su 400 tamponi. Il che significa il 10%: il doppio". Una situazione che dovrebbe cambiare a breve visto che , come annunciato dalla Protezione civile nel bollettino quotidiano presto confluiranno anche i test rapidi.