Dall'ultimo report con il monitoraggio settimanale sull'andamento dell'epidemia di Coronavirus in Italia, realizzato da Istituto superiore della Sanità e Ministero della Sanità, è emerso che ben 9 regioni hanno un indice Rt, cioè un'indice di trasmissione del contagio, superiore alla soglia di guardia di 1, compatibili con uno scenario tipo 2. Altre 10 hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo uno ma sono tutte, tranne una, con un Rt medio sopra uno o appena sotto. Ciò significa che la curva epidemiologica, dopo settimane di decrescita, è tornata a salire, complici sicuramente le festività di Natale. A conferma di ciò, c'è anche l'Rt nazionale, che è salito a quota 1,09, in rialzo rispetto a 1,03 della scorsa settimana. Ecco, di seguito, i valori regione per regione, stando alla bozza del documento della Cabina di regia.

  • Lombardia 1,38
  • Provincia di Bolzano, 1,4
  • Sicilia 1,14
  • Abruzzo 1,11
  • Calabria 0,96
  • Emilia-Romagna 1,13
  • Lazio 1,07
  • Liguria 1,1
  • Marche 0,87
  • Piemonte 1,1
  • Puglia 1,14
  • Umbria 1,21
  • Val d'Aosta 1,01
  • Veneto 0,95
  • Basilicata 0,96
  • Campania 0,91
  • Molise 0,46
  • Provincia di Trento 0,95
  • Sardegna 0,92
  • Toscana 0,96

Sulla base di questo e di altri indicatori, il ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà a stretto giro la nuova ordinanza con i nuovi colori delle Regioni, che entreranno in vigore da domenica 17 gennaio, insieme alle rispettive misure di sicurezza per fermare la trasmissione del contagio. Stando ai numeri attuali, Lombardia e Provincia autonoma di Bolzano andrebbero verso la zona rossa, verso quella arancione altre 11 regioni, e verso quella gialla altre 6 Regioni, e cioè Basilicata, Molise, Campania, Provincia autonoma di Trento, Sardegna e Toscana. In bilico la Sicilia, dove il governatore Musumeci ha chiesto la zona rossa. Come si vede, nessuna sicuramente rientrerà nella cosiddetta zona bianca, istituita con l'ultimo Dpcm firmato il 13 gennaio dal presidente del Consiglio Conte: può essere istituita soltanto quando ci sono meno di 50 casi su 100mila e questo livello si mantiene da 3 settimane (almeno). Oltre ai contagi bassi si deve essere in presenza di uno scenario 1 (una situazione simile a quella di luglio e agosto) e di un rischio determinato dai 21 parametri basso.