Tra accelerazioni e rallentamenti, continua la campagna vaccinale anti covid in Italia dove ad oggi sono oltre 22 milioni le dosi somministrate, vale a dire l'82% del totale di quelle consegnate, e oltre 6 milioni e mezzo le persone completamente vaccinate. A livello regionale, però, continuano forti disparità nella tipologia di persone raggiunte dal vaccino e così alcune sono già arrivate a vaccinare gli under 60 mentre altre restano ferme alle categorie dei più anziani. In effetti secondo l’ultimo report vaccinale, ci sono zone dove la percentuale di anziani ultra ottantenni raggiunta risulta estremamente alta, altre invece dove è ancora bassa, e questo si ripercuote a cascata sulle altre fasce di età.

Piano vaccinale nazionale prevede copertura minima per più anziani

Secondo il piano del commissario all’emergenza Covid, Francesco Paolo Figiuolo, infatti, la vaccinazione degli under 60 sarebbe dovuta iniziare solo dopo aver raggiunto una copertura minima delle altre fasce d’età ovvero gli over 60, 70 e 80. Alcune regioni però hanno giocato d’anticipo e ,oltre a dare precedenza ad alcune categorie e popolazioni come ad esempio quelle dei residenti delle Isole, hanno iniziato a convocare per il vaccino anti covid anche i 50enni. Così hanno fatto il Piemonte, il Lazio, la Campania e la Sicilia, ognuna per ragione di fondo diverse ma con la volontà di non decelerare sulla campagna vaccinale.

Musumeci: "Molti sono riottosi verso AstraZeneca"

“Per un mese abbiamo lanciato appelli agli ultra ottantenni per fare il vaccino, ma molti sono riottosi verso AstraZeneca, mentre tanti cittadini di diverse fasce di età ci invitano ad accelerare e non possiamo certo aspettare che gli incerti si convincano: ecco perché abbiamo aperto le prenotazioni ai cinquantenni” ha spiegato ad esempio Nello Musumeci il governatore della Sicilia dove da oggi è partita la prenotazione dei 50enni. Sull’Isola, però, secondo i dati al 30 aprile, solo il 63,24 degli over 80 aveva ricevuto la prima dose e il 55,72 dei settantenni aspettava ancora la prima dose.

La Campania non sta vaccinando gli anziani allettati/non deambulanti

Anche in Campania, che il 27 aprile ha aperto le prenotazioni per i 50-59enni, il 23% degli over 80 attendeva ancora la prima dose fino alla scorsa settimana mentre solo il 59% dei settantenni aveva ricevuto almeno una dose. La Campania infatti non sta vaccinando gli anziani allettati/non deambulanti o lo sta facendo con enormi ritardi, come testimoniano alcuni anziani e le loro famiglie a Fanpage.it.

Altre regioni pronte ad accelerare su vaccino ai 50enni

Il Lazio al momento sta procedendo per gradi e ha avviato le prenotazioni per la fascia di età 57 e 56 anni che ha risposto in massa con oltre 50mila prenotazioni. La regione ha raggiunto però il 90 % degli 80enni con almeno una dose anche se la percentuale scende al 56 per cento tra i settantenni. Anche il Piemonte ha dato il via libera alle adesioni alla vaccinazione alla fascia tra i 55 e i 59 anni. L'11 maggio sarà il turno di chi ha tra i 50 e i 54 anni a fronte di oltre l’87% degli 80enni con almeno una dose e una percentuale del 59% dei settantenni. Da ieri anche in Trentino si può prenotare nella fascia d’età dei 50-54 anni mentre in Liguria dall'11 maggio potranno prenotare i 55-59enni. In Lombardia le prenotazioni al vaccino anti covid  per gli under 60 saranno aperte da lunedì. Altre regioni stanno pensando di fare altrettanto come il Veneto che pure è una delle Regioni più virtuose. "Nel caso non ci fossero prenotazioni a sufficienza, si creerebbero degli spazi che non possono essere lasciati vuoti", ha sottolineato infatti il governatore Luca Zaia, annunciando la possibile apertura delle prenotazioni ai 50enni intorno a metà maggio.