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Costa Concordia, il comandante rischia 15 anni di carcere

Il comandante della Costa Concordia rischia 15 anni di carcere. Gli ufficiali a verbale: “Il comandante Schettino era immobile, non sapevamo cosa fare”.
A cura di Carmine Della Pia
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Il comandante della Costa Concordia

Il comandante della nave Costa Concordia rischia 15 anni di carcere. E' quanto riferito dal Procuratore Francesco Verusio. E' iniziata questa mattina a Grosseto l'udienza in cui Francesco Schettino, al timone della nave da crociera Costa Concordia, dovrà difendersi delle accuse di omicidio plurimo colposo, naufragio e abbandono di nave. Venerdì 13 gennaio, quando l'imponente imbarcazione si arenava sulla costa dell'Isola del Giglio, il comandante sarebbe stato tra i primi ad abbandonare la nave. Finora il bilancio del naufragio è tragico, vi sono 6 vittime e 29 dispersi, e sul comandante gravano pesanti accuse, tra cui abbandono di nave, appunto, e scelte del tutto opinabili che avrebbero portato al naufragio: Schettino si sarebbe avvicinato troppo all'Isola del Giglio per un saluto. Le ricerche dei dispersi proseguono con l'ausilio di esplosivi piazzati a bordo del relitto.

Gli ufficiali a bordo: "Schettino era immobile"

Il primo ufficiale della Concordia, Alessandro Di Lena, ha raccontato a verbale la sua versione dei fatti. L'uomo ha riferito che Schettino "era fermo, impalato, stava lì all'apparecchio e a un certo punto ha chiamato l'unità di crisi della Costa. Ma noi non diceva niente, era paralizzato. Non sapevamo cosa fare. Il tempo passava inesorabile e la situzione peggiorava. Se avesse ordinato subito l'evacuazione molti sarebbero vivi". Allo stesso modo, tre ufficiali hanno riferito che non vi è stata alcuna manovra utile da parte del comandante. Se quest'ultimo aveva più volte riferito di essersi avvicinato al Giglio per evitare il naufragio in mare, i tre ufficiali hanno presentato una versione dei fatti diversa: la nave era in balìa delle onde, e l'avvicinamento alla costa sarebbe stato del tutto casuale.

In occasione della prima udienza a Francesco Schettino, in stato di fermo a Grosseto, emergono altre testimonianze da parte degli ufficiali a bordo della Costa Concordia. Uno di questi ha riferito della cattiva condotta di Schettino in occasione di un viaggio in Francia. "Me lo ricordo quel giorno, era una giornata pazzesca, in mare le onde erano gigantesche", ha riferito a verbale l'ufficiale, "una tempesta, oltre 75 nodi di vento. Eravamo sicuri di restare in porto e invece ha voluto partire. La nave? Era il Concordia…".

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