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4 Ottobre 2021
16:57

Cortina, carabiniere donna salva madre di tre figli: era sospesa nel vuoto su un ponte tibetano

Una madre di tre figli ha deciso di farla finita lanciandosi da un ponte tibetano, in provincia di Belluno. L’intervento di una giovane carabiniere, Martina Pigliapoco, ha fatto rinunciare la donna al gesto estremo. I discorsi sui figli, la solitudine in cui li avrebbe lasciati e il senso di colpa, hanno convinto la signora a rientrare nel lato sicuro del parapetto.
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Voleva lanciarsi nel vuoto, ma non ce l'ha fatta. Una donna, madre di tre figli, ha pensato di farla finita facendosi cadere giù da un ponte tibetano, in un bosco in provincia di Belluno, nei pressi di Cortina d'Ampezzo. Il gesto non le è riuscito. Una telefonata a casa e l’intervento di Martina Pigliapoco, una giovane carabiniere, hanno convinto la donna a rinunciare alla scelta estrema.

Erano circa le 8 di questa mattina, quando dei passanti hanno allertato le forze dell’ordine perché una donna era seduta con le gambe a penzoloni su un ponte tibetano di un boschetto, nel comune di Perarolo, in provincia di Belluno. Aveva deciso di farla finita, scavalcando le barriere del ponte, convinta a lasciarsi andare nel canale al di sotto, profondo 80 metri. All’intervento dei carabinieri di Cortina d’Ampezzo ha partecipato una donna dell'Arma, Martina Pigliapoco, specializzata proprio in questo tipo di interventi e di trattative.

Il carabiniere sin da subito ha provato ad avvicinarsi alla donna per dissuaderla dal lancio nel vuoto. La madre non ha sentito ragioni in un primo momento e ha chiesto che nessun altro dei soccorritori si avvicinasse. Ha fatto, però, venire avanti solo Martina, la giovane carabiniere con cui ha instaurato un dialogo. I problemi economici sono stati la causa del gesto. La paura di non riuscire a pagare le spese necessarie per l'istruzione e le altre esigenze delle tre figlie, hanno portato la donna a un passo dal lancio nel vuoto. A Martina è sembrato che la signora si stesse agitando molto. Il volto teso e nervoso, le urla in cui le ha chiesto di allontanarsi. La ragazza ha deciso così di sedersi sul ponte per tranquillizzare la donna e accorciare le distanze. Hanno iniziato a chiacchierare dei figli, dell’importanza del ruolo della madre e del vuoto che quel gesto estremo avrebbe lasciato se si fosse abbandonata nelle acque del canale. La signora ha così deciso di rinunciare a quella decisione e non lasciare sole le tre ragazze. Ha scavalcato il parapetto del ponte tibetano ed è rientrata sul lato sicuro, all’interno delle protezioni. Solo in quel momento le due donne hanno potuto abbracciarsi. La signora ha ringraziato Martina che le ha salvato la vita e ha dichiarato a Fanpage.it: "Ci siamo strette forte e abbiamo pianto insieme. È  stata una vittoria per entrambe"

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