Corsa clandestina di cavalli a Palagonia, nel video si vedono uomini armati: cinque persone denunciate
Una corsa clandestina di cavalli nelle campagne di Palagonia, in provincia di Catania, con un corteo di scooter e uomini che impugnano armi. È quanto si vede in un video diffuso sui social dall'attivista per i diritti degli animali Enrico Rizzi, che ha trasmesso il filmato al prefetto, al questore e ai carabinieri chiedendo accertamenti immediati. La vicenda ha portato all'identificazione e alla denuncia di cinque persone, mentre un puledro di appena sette mesi è stato sequestrato.
La corsa si sarebbe svolta all'alba di ieri, 8 ottobre, su una strada secondaria del territorio di Palagonia. Nel filmato si vedono due cavalli impegnati nella gara, seguiti da numerosi motorini. Alcuni dei motociclisti avrebbero il volto coperto e tre persone sarebbero riprese mentre impugnano quelle che sembrano pistole. La presenza e la natura delle armi dovranno essere accertate dagli investigatori.
Le indagini hanno quindi portato a individuare il proprietario della stalla in cui è stato rintracciato uno dei cavalli e altre quattro persone che avrebbero scortato la corsa in moto. Tutti sono stati denunciati. Il puledro recuperato era privo di identificazione: i veterinari dell'Asp di Catania lo hanno sottoposto agli accertamenti sanitari e identificato con un microchip, prima del sequestro e dell'affidamento a una struttura specializzata. Al proprietario della stalla sono state contestate anche irregolarità amministrative relative alla detenzione e alla gestione sanitaria dell'animale.
"Nel 2026 è intollerabile assistere ancora a queste scene: cavalli sfruttati, persone armate e strade trasformate in piste per corse clandestine", ha commentato Rizzi dopo aver diffuso il video.
Quello di Palagonia è un fenomeno purtroppo già emerso nei mesi scorsi. L'8 maggio, infatti, nel paese siciliano si era verificata un'altra corsa clandestina, durante la quale alcuni partecipanti avrebbero sparato in aria mentre seguivano i cavalli in scooter. Le indagini su quell'episodio avevano portato a diverse denunce e, a settembre, all'arresto di un 21enne catanese, gravemente indiziato di aver partecipato alla gara con un kalashnikov. Nei suoi confronti è stata contestata anche un'aggravante legata all'agevolazione del clan Cappello-Bonaccorsi.
Resta da chiarire se il video diffuso in questi giorni documenti una nuova corsa o se vi siano elementi di sovrapposizione con immagini già circolate in precedenza. L'associazione Free Green Sicilia ha infatti sollevato dubbi sulla possibilità che il filmato mostri un episodio già noto.