Più di trecento bambini hanno scelto l'auto-isolamento dopo il rientro dalla Cina. Lo rende noto l'Azienda Usl Toscana Centro facendo un bilancio aggiornato a questo momento sull'emergenza coronavirus relativo al territorio di competenza. Complessivamente, secondo quanto rende noto l'Usl, sono ad oggi 304 i bambini e gli studenti rientrati dalla Cina e residenti nell'area  di Firenze, Prato, Empoli e Pistoia le cui famiglie hanno scelto di farli restare a casa in isolamento volontario per due settimane dopo il loro rientro in Italia da un viaggio in una delle area a rischio infezione da Covid-19, il nome che è stato dato al nuovo coronavirus.

Di questi bambini in auto-isolamento ci sono nello specifico 64 bimbi nell’area fiorentina, 230 nell’area pratese, 2 nell’area pistoiese, 8 nell’area di Empoli. I numeri sono stati segnalati dalle direzioni scolastiche al Dipartimento di Prevenzione, come previsto dalla circolare ministeriale e dalla conseguente nota regionale diffuse nei giorni scorsi. Il Dipartimento di Prevenzione ha subito attivato tramite le strutture di Igiene pubblica e della nutrizione un monitoraggio costante dello stato di salute dei bambini, in collaborazione con le famiglie e con il supporto della mediazione linguistica, finalizzato a intervenire tempestivamente con i protocolli di emergenza, qualora fosse necessario in presenza di una sintomatologia respiratoria acuta.

Mentre sale a 1350 il numero di morti per coronavirus in Cina, in Italia oggi sono stati dimessi dall'ospedale Spallanzani di Roma i venti turisti cinesi che facevano parte della comitiva della coppia risultata positiva al Covid-19. E sabato è previsto il rientro in Italia di Niccolò, lo studente di diciassette anni rimasto a Wuham perché con la febbre. La Cina ha autorizzato il volo per il suo rimpatrio e la partenza è prevista per domani.