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Coronavirus
20 Marzo 2020
09:01

Ipotesi chiusura delle scuole per Coronavirus fino a giugno e stretta sugli spostamenti

Fonti del ministero dell’istruzione fanno trapelare uno scenario inedito, cioè che gli studenti potrebbero non tornare in classe fino a giugno. Dipenderà molto da quando si raggiungerà il picco dei contagi. Azzolina: “Riapriremo le scuole quando avremo garantita la sicurezza di studenti e personale”.
A cura di Davide Falcioni
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Quando riapriranno le scuole italiane? Ma soprattutto, riapriranno? Sono le due domande ricorrenti in questi giorni in milioni di famiglie italiane alle prese con l'emergenza coronavirus e le relative restrizioni imposte dal governo. Se in un primo momento l'esecutivo aveva ipotizzato la ripresa dell'attività didattica lunedì sei aprile adesso è chiaro che la chiusura verrà prorogata, anche se è impossibile sapere per quanto tempo: "Non è possibile dare un’altra data, dipenderà dall’evoluzione di questi giorni. Riapriremo le scuole quando avremo garantita la sicurezza di studenti e personale", ha dichiarato ieri la ministra dell'istruzione Lucia Azzolina, mentre fonti del dicastero fanno trapelare uno scenario inedito, cioè che gli studenti potrebbero non tornare in classe fino a giugno. Dipenderà molto da quando si raggiungerà il picco dei contagi: se sarà a fine marzo – spiegano fonti del ministero a Repubblica – potremmo liberarci del Covid- 19 a metà maggio. Con un picco a metà aprile, i tempi di guarigione del Paese si spostano verso l’inizio di giugno.

A complicare ulteriormente le cose il fatto che – a parte la Cina – non ci siano riferimenti. Il colosso asiatico ha sospeso tutte le attività didattiche a oltranza fino a quando il virus non sarà definitivamente debellato, mentre l'Italia starebbe ragionando soprattutto due due scenari: il ritorno in classe a maggio oppure il "non ritorno". In questo caso gli studenti non dovrebbero però temere di essere bocciati, vista la straordinarietà della situazione.

Coronavirus, allo studio l'impiego di 20mila soldati per il controllo del territorio

La proroga della chiusura non riguarderà però solo le scuole. Il governo infatti ha intenzione di imporre nuove restrizioni prolungando la chiusura di negozi, centri sportivi e imponendo in questo modo ai cittadini italiani di restare a casa ancora a lungo. Per garantire il controllo capillare del territorio appare sempre più probabile l'impiego dell'esercito, come confermato anche dal Ministro della Difesa Lorenzo Guerini che ha dato "piena disponibilità all’utilizzo dei militari impegnati in Strade Sicure per la gestione dell’emergenza coronavirus. Le Forze Armate sono pronte a fare la loro parte, come già stanno facendo sia sul fronte sanitario che nel controllo del territorio". Saranno i prefetti a decidere poi come impiegare l'esercito. Al momento – secondo il Corriere – si utilizzerà il contingente già in strada di 7.300 uomini, ma se non dovessero bastare ci sono a disposizione almeno altri 13.000 soldati per un totale di 20mila.

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