Arriva lo stop al Carnevale di Venezia. Il provvedimento era stato già annunciato ed è stato ora ufficializzato dal presidente del Veneto, Luca Zaia, durante l’unità di crisi a Marghera: “Abbiamo firmato con il ministro Speranza l'ordinanza con la quale vengono bloccate, Carnevale di Venezia compreso, tutte le manifestazioni pubbliche, private, la chiusura delle scuole e dei musei fino al primo di marzo”. L’ordinanza nasce per affrontare l’emergenza Coronavirus in Veneto: “Le manifestazioni in corso andranno ad esaurimento, ma da questa sera è previsto il blocco del Carnevale di Venezia e di tutte le manifestazioni anche sportive fino al 1 di marzo compreso”. Saranno chiuse anche “fiere e musei”, fa sapere ancora il presidente di Regione. Che aggiunge: “L’ordinanza è operativa da subito e entrerà in vigore dalla mezzanotte”.

Coronavirus, Zaia: vicenda più grave mai affrontata

Zaia ha sottolineato la necessità di adottare misure drastiche, spiegando come sia necessario evitare tutte le aggregazioni, private e pubbliche. Per il presidente della Regione Veneto questa “è la vicenda più grave che mi sono trovato ad affrontare”. “Dobbiamo adottare misure drastiche, stiamo lavorando da ieri ad un provvedimento per contrastare la presenza del Coronavirus”, aveva detto in precedenza Zaia annunciando che sarebbe arrivato presto il provvedimento.

Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia, aveva già detto in mattinata, parlando proprio del Carnevale di Venezia: “Aspettiamo i referti medici, poi vedremo per ulteriori misure restrittive sul fronte della sicurezza. Ma per oggi abbiamo valutato che non c'erano tutte le condizioni per far svolgere regolarmente la giornata di Carnevale di oggi, è probabile che però quella di stasera sia l'ultima. La decisione non spetta a me, attendiamo cosa deciderà il presidente della Regione Luca Zaia”.

Coronavirus, la virologa Ilaria Capua a Fanpage.it

L’emergenza Coronavirus va affrontata come “una sindrome influenzale da Coronavirus”, spiega a Fanpage.it la virologa Ilaria Capua. Capua sottolinea che si tratta di una sindrome “influenzale”, “perché questa infezione provoca nella stragrande maggioranza dei casi sintomi molto lievi e solo in pochi casi provoca effetti gravi”. L’appello che la virologa rivolge su Fanpage.it riguarda tutti i cittadini: “È un’emergenza sanitaria, questa, che non riguarda noi come singoli, ma che ci riguarda come comunità e come sistema Paese. Noi dobbiamo essere parte della soluzione e non parte del problema”.