La preoccupazione di Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, per l’emergenza Coronavirus è evidente e viene espressa durante la trasmissione Mezz’ora in più, in onda su Rai 3. Se la situazione dovesse “degenerare”, è la posizione espressa da Fontana, “nella fase due si potrebbero assumere iniziative più drastiche e rigorose”, come quelle che in Cina sono state adottate “a Wuhan”. In ogni caso il presidente della Regione Lombardia è convinto che “non si arriverà a questo”.

Fontana spiega quanto detto durante la trasmissione: “Se la situazione dovesse degenerare al punto di non essere nelle condizioni di controllare il contagio si può pensare a delle iniziative di quel genere. Sono convinto che non si debba e non si arriverà ad una situazione del genere, ma nel caso ciò dovesse avvenire, ne dovremo prendere atto e dovremo assumere questo genere di iniziative. Questa è una fase che è pronta a scattare nel momento in cui dovessero verificarsi le condizioni. Adesso le condizioni non ci sono”.

Fontana: impensabile isolare Milano

Il presidente della Regione Lombardia parla anche dell’attuale situazione, a partire dall’evolversi della diffusione del Coronavirus: “Per il momento non pensiamo di isolare Milano, sarebbe qualcosa di impensabile. Per ora stiamo cercando di pensare a iniziative limitate e settoriali e di monitorare una per una tutte le persone che risultano essere state contagiate dal virus”. D’altronde, sottolinea ancora Fontana, ci sono “purtroppo episodi un po’ in tutta la Regione” e non solo nel capoluogo lombardo.

L’intervento della virologa Ilaria Capua su Fanpage.it

Con un intervento pubblicato su Fanpage.it la virologa Ilaria Capua si è soffermata sul caso del Coronavirus in Italia e ha spiegato: “Chiamiamo le cose con il loro nome: questa che stiamo vivendo oggi, con sedici casi finora accertati in un giorno solo, è una emergenza sanitaria che possiamo chiamare sindrome influenzale da Coronavirus. Influenzale, già. Perché questa infezione provoca nella stragrande maggioranza dei casi sintomi molto lievi e solo in pochi casi – con patologie intercorrenti e con situazioni particolari – provoca effetti gravi. Esattamente come ogni normale influenza”.