"Il tasso di mortalità per l'influenza normale è leggermente inferiore a quello del nuovo coronavirus, che ora è pari al 2 percento, ma è sceso all’1 percento in Cina”. A parlare della pericolosità del coronavirus Covid-19 è il direttore dell'Oms Europa, Hans Kluge, intervenuto a margine della conferenza stampa che si è tenuta al ministero della Salute. Secondo quanto ha spiegato Kluge, il punto “è il denominatore, che però non conosciamo”. Solo quando saranno registrati più casi sarà possibile calcolare meglio il dato che ora, ha spiegato ancora Kluge, in Cina è calato all'1 per cento. Per il direttore dell’Oms Europa è troppo presto per calcolare la mortalità per il coronavirus in Italia, che al momento sembrerebbe leggermente superiore. “È troppo presto per dirlo. Certamente muoiono persone sopra i 65 anni, con un sistema immunitario indebolito, persone che sono vulnerabili anche rispetto alla normale influenza”, ha aggiunto Kluge tracciando una fotografia delle vittime finora registrate in Italia.

Coronavirus, 4 infetti su 5 hanno sintomi lievi e guariscono

"Dobbiamo tenere presente il principio della proporzionalità: fare una valutazione obiettiva e adottare le necessarie misure. Prendiamo molto sul serio questo virus, ma bisogna considerare che 4 infetti su 5 hanno sintomi lievi e guariscono", ha aggiunto Hans Kluge dopo il vertice al ministero della Salute. "Il tasso di letalità è circa il 2 percento, soprattutto in soggetti sopra i 65 anni con altre patologie – ha quindi spiegato – Da esperto di malattie infettive dico però che chiunque muoia è già troppo”. "Il messaggio agli italiani è di proteggersi, evitare che altri si infettino, rimanere sani quando si viaggia, usare fazzoletti e poi gettarli in contenitore chiuso, starnutire o tossire nel gomito, lavare spesso le mani con acqua e sapone”, i consigli che l’Oms continua a ripetere a tutti.