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Coronavirus
23 Febbraio 2020
16:24

Da Codogno fuga in Irpinia: fratello e sorella in quarantena a Lauro (Avellino)

Coronavirus, è allarme: per paura due fratelli originari di Lauro (Avellino) residenti a Codogno, in provincia di Lodi, dove è stato individuato un focolaio del virus, sono scappati dal comune lombardo per tornare nella loro famiglia, contravvenendo ad ogni disposizione. La notizia si è subito diffusa e il sindaco di Lauro ha fatto scattare il provvedimento di quarantena.
A cura di Ciro Pellegrino
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C'è un altro caso di ‘fuga' dall'epicentro dell'allarme sanitario Coronavirus in Italia, ovvero dal Lodigiano ed esattamente da Codogno. Si tratta di un uomo e di una donna, fratello e sorella, originari dell'Avellinese e precisamente di Lauro. I due, ieri, dopo aver saputo del focolaio di virus, si sono allontanati per tornare in famiglia nonostante le indicazioni delle autorità sanitarie disponessero di restare in casa almeno per due settimane. Una volta tornati nell'Avellinese, si è immediatamente diffusa la notizia e con essa, il panico di un contagio. Fratello e sorella, pur non presentando sintomatologia di alcun tipo, sono stati raggiunti da una ordinanza del sindaco di Lauro,  Antonio Bossone, che ha immediatamente disposto la quarantena per loro e per tutte le famiglie che abitano nello stesso condominio

La prefettura di Avellino  ora sta ricostruendo gli spostamenti dei due che sarebbero purtroppo avvenuti con mezzi pubblici;  sono  circa una quindicina le persone sottoposte alle restrizioni decise dal Governo e applicate a livello locale. Una storia è avvenuta poche ore prima nel vicino centro di Montefusco, dove nella serata di ieri il sindaco ha disposto la quarantena per un 27enne cameriere a Codogno, fuggito anch'egli dal comune lodigiano per paura del contagio.

A quanto apprende Fanpage.it che ha contattato le autorità locali del piccolo centro avellinese, i due non avrebbero manifestato alcun sintomo e ora il sindaco di Lauro è impegnato in una riunione con le autorità sanitarie regionali per tracciare il loro percorso e capire come intervenire allo scopo di tutelare tutti coloro che erano nello stesso vagone o nello stesso autobus.

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