Sono rimasti in sei i detenuti che in circa settanta erano evasi dal carcere di Foggia dopo le proteste contro il decreto Coronavirus del governo e che risultano ancora ricercati. Tra di loro ce ne sono almeno tre, che vengono considerati pericolosi. Si tratta di Cristoforo Aghilar, il 36enne che ha ucciso l'ex suocera, Filomena Bruno, a ottobre scorso ad Orta Nova, di Francesco Scirpoli, arrestato perché accusato di un assalto a un blindato in provincia di Milano nel 2016 e ritenuto vicino a un clan Garganico, e infine il barese Ivan Caldarola. Gli altri tre detenuti ricercati sono un sanseverese, un macedone e un cerignolano.

Nelle giornata di ieri si sono costituiti altri tre fuggiaschi, mentre 107 detenuti sono stati trasferiti dal carcere di Foggia in altri istituti penitenziari nell'ambito di una vasta operazione avvenuta nella casa circondariale del capoluogo dauno dopo la rivolta di lunedì scorso contro le restrizioni ai colloqui stabilite dal governo nell'ambito delle misure di contenimento dell'emergenza Coronavirus. Al trasferimento dei detenuti ha preso parte un contingente composto da 250 unità della polizia Penitenziaria. All'esterno del carcere è stato predisposto dalla Questura di Foggia un dispositivo di sicurezza con l'impiego di 150 uomini tra polizia, carabinieri e guardia di finanza, anche con l'impiego di reparti di rinforzo inviati dal Viminale.