Papa Francesco sarebbe stato sottoposto al tampone per verificare il possibile contagio da Coronavirus. Una decisione presa in via precauzionale dopo che un prelato, in servizio alla segreteria di Stato e residente a Santa Marta, dove abita il pontefice, è risultato essere positivo al Covid-19. Papa Bergoglio non avrebbe, comunque, ancora ricevuto l’esito del test. Da questa mattina sono in corso i controlli nella residenza, con la convocazione dei dipendenti della segreteria di Stato che possono aver avuto contatti con il monsignore (ora al Gemelli) che sono stati sottoposti al tampone.

Secondo quanto riporta l’Ansa, alcuni dipendenti vengono ora smistati per le procedure nell’atrio della residenza di Santa Marta. Altri, invece, spiegano di essere già entrati nel regime di isolamento precauzionale. Per quanto riguarda il monsignore in servizio alla segreteria di Stato che è risultato ieri esser positivo al Coronavirus, ora è ricoverato al Columbus, la clinica gestita dal Gemelli che è stata individuata dalla Regione Lazio come seconda struttura per accogliere i pazienti affetti da Covid-19 dopo lo Spallanzani.

Per Papa Francesco, intanto, la giornata si è svolta normalmente. Sono state ormai sospese da settimane le udienze dei gruppi a causa dell’emergenza Coronavirus, ma il pontefice prosegue con gli incontri di lavoro personali. Oggi, in particolare, Bergoglio ha incontrato monsignor Giacomo Morandi, segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, il cardinale Robert Sarah, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino, Mario Juan Bosco Cayota Zappettini, ambasciatore di Uruguay, in visita di congedo, Marco Impagliazzo, presidente della comunità di Sant'Egidio.