Tommaso, uno dei sette feriti gravi della strage di Corinaldo si è risvegliato. Sono quasi tutti svegli i pazienti arrivati in codice rosso all'ospedale di Ancona la notte tra venerdì 7 e sabato 8 dicembre, quando il panico creato da uno spray urticante al peperoncino spruzzato sulla folla della discoteca Lanterna azzurra in attesa di assistere al concerto di Sfera Ebbasta ha provocato la morte di 6 persone e il ferimento di un altro centinaio. Le loro prognosi sono ancora riservate ma si può cominciare a tirare un sospiro di sollievo. Si tratta di pazienti, di età compresa tra i 14 e i 20 anni, che oltre al trauma hanno subito un periodo più o meno prolungato di asfissia le cui conseguenze andranno valutate nel tempo.

Intanto, all'Azienda Ospedali Riuniti di Ancona è ancora un via vai di genitori in ansia per le condizioni di salute dei propri figli. Alle telecamere di Fanpage.it ha parlato il papà di una 15enne di Pergola, che ieri, domenica 9 dicembre, si è risvegliata dal coma: "Mia figlia non ricorda nulla, e preferisco che sia così per lei. Ora sta meglio, ha fatto colazione. Sono preoccupato per lei, ma prima o poi verrà fuori la verità su quello che è successo".

A che punto sono le indagini?

Nel frattempo continuano le indagini della magistratura su quanto successo venerdì notte nel locale di Corinaldo. In totale ci sarebbero 8 indagati. Tra di loro, anche il minore fermato ieri a Senigallia con l'accusa di possesso di droga che, secondo alcuni testimoni, sarebbe il ragazzino incappucciato che, salito sul cubo, avrebbe spruzzato lo spray al peperoncino dando origine al panico all'interno della Lanterna azzurra. Tuttavia, gli inquirenti hanno precisato che si tratta di un atto a sua garanzia. "È un atto dovuto, perché è tutto da vedere – ha spiegato Giovanna Lebboroni, procuratore per i minorenni di Ancona -. La consistenza indiziaria sarà tutta da valutare, il ragazzo è stato indicato in modo generico. Numerose decine di persone sono concordi nel dire che all'improvviso è stato cosparso qualcosa nell'aria. A terra è stata trovata una bomboletta di spray al peperoncino. Questo ci induce a pensare che sia una possibile concausa dello spargimento della sostanza irritante, ma non esclude che ce ne possano essere state altre". Non si fa al momento parola degli altri due fermati nel pomeriggio di lunedì, un 27enne di Fano e la sua fidanzata, sempre con l'accusa di possesso di stupefacenti, così come non viene menzionata l'ipotesi della banda di rapinatori.

Il procuratore per i minori ha spiegato che il suo ufficio procede per "omicidio preterintenzionale, lesioni dolose e lesioni colpose". La magistratura ordinaria, invece, ha spiegato Monica Garulli, procuratore capo di Ancona, "procede per concorso in omicidio colposo aggravato". Tra gli indagati, ci sono anche i tre titolari della società che gestisce la discoteca e dei quattro proprietari dell'immobile.