L'indice Rt, che a lungo è stato quello maggiormente preso in considerazione dal governo per decidere quali restrizioni applicare nelle regioni, potrebbe presto essere superato. Ad annunciarlo è stato Fabio Ciciliano, membro del Comitato Tecnico Scientifico, in un'intervista rilasciata all'Adnkronos. "Superare l'Rt? Come comitato tecnico scientifico noi su questo ci siamo comunque già espressi il mese scorso. Abbiamo suggerito di calcolare l'Rt sui ricoveri nei reparti di degenza covid e nelle terapie intensive per due ordini di motivi: primo perché in questa maniera i dati sarebbero più recenti e raccolti più rapidamente e secondo perché così si potrebbe valutare l'impatto della pandemia sui sistemi sanitari regionali, risentendo meno delle fluttuazioni determinate dal numero dei tamponi positivi".

Interpellato sulla proposta avanzata dal presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, di rivedere l'Rt, Ciciliano ha spiegato. "L'indice Rt calcolato con questa modalità acquisirebbe maggiore significato con l'incremento del numero dei cittadini vaccinati e avremmo quindi la contemporanea registrazione dei casi gravi. In questo momento quello che ci interessa, non sono tanto i numeri dei contagi, che ovviamente sono importanti, ma in una proiezione estiva l'obiettivo è che le terapie intensive e i reparti covid si svuotino per restare stabilmente sotto la soglia critica".

Dell'ultimo monitoraggio settimanale, di cui il Cts si occupa ogni venerdì, Ciciliano dà una lettura positiva. "I dati di venerdì – afferma – raccontano una situazione in netto miglioramento dal punto di vista dei numeri, anche se c'è un lieve incremento dell'Rt rispetto alla settimana precedente, tutti gli altri indicatori stanno andando nella direzione sperata, soprattutto i ricoveri e i posti di terapia intensiva. Si tratta di un risultato che va attribuito anche all'impennata della campagna vaccinale, accompagnata al fatto che il caldo ha portato le persone a stare più in strada che negli ambienti chiusi. Come noto all'aperto la capacità di trasmissione del virus è di gran lunga ridotta". In merito all'ipotesi di allungamento del coprifuoco, tema di cui si continua a discutere, il membro del Cts spiega: "Su questo il Comitato non si è mai pronunciato, ci sono pochissimi elementi per valutare dal punto di vista scientifico la questione e quindi si tratta di una decisione esclusivamente politica. È indubbio che il coprifuoco limiti la circolazione delle persone e quindi se ci sono meno persone in giro c'è meno capacità di trasmettere il virus".