Con escavatore entrano in gioielleria in centro a Licata, la fuga pochi secondi prima dell’arrivo dei carabinieri

Il colpo dei malviventi nella notte tra domenica e lunedì nel centralissimo Corso Umberto della cittadina siciliana in provincia di Agrigento. I ladri in fuga pochi secondi prima dell’arrivo di una pattuglia di carabinieri. Ingenti danni alla gioielleria.
A cura di Antonio Palma
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Colpo da film nelle scorse ore a Licata dove una banda di malviventi è entrata in una gioielleria in pieno centro utilizzando un escavatore per sfondare vetrina e saracinesca e arraffare quanto più possibile nell’esercizio commerciale. La scena ripresa anche in un video in cui si vedono i ladri scappare velocemente con una precipitosa fuga pochi secondi prima dell’arrivo dei carabinieri. La banda è entrata in azione nella notte tra domenica 8 e lunedì 9 marzo nel centralissimo Corso Umberto della cittadina siciliana in provincia di Agrigento dove hanno mezzo in azione un piccolo escavatore, probabilmente rubato, per sfondare tutto.

Il rumore ha svegliato di soprassalto diversi residenti che hanno avvertito subito le forze dell’ordine con diverse chiamate ai numeri di emergenza. Qualcuno ha avuto anche il tempo di filmare la scena da cui si vede l’intera sequenza del furto. La banda era composta da almeno cinque persone arrivate con un camion col quale hanno trasportato l’escavatore e due auto. Dopo aver divelto tutto col mezzo pesante in pochissimi minuti, hanno arraffato quanto potevano dalla gioielleria dandosela a gambe.

Una pattuglia del nucleo radiomobile dei carabinieri è accorsa sul posto appena pochi secondi dopo la fuga dei malviventi lanciandosi in un inseguimento che però purtroppo non è riuscito. In tutta la zona però è scattata una caccia alle auto in cerca di indizi che possano portare ai malviventi. Acquisite anche tutte le immagini dei sistemi di videosorveglianza dell’intera zona ma al momento la banda resta in fuga.

Il bottino dei ladri momento è ancora in via di quantificazione ma si parla di decine di migliaia di euro tra gioielli, orologi e preziosi vari. Anche i danni alla gioielleria sono molto ingenti con porte blindate, saracinesca esterna e vetrine completamente divelte e distrutte. L’intera zona è stata transennata per permettere alle forze dell’ordine di eseguire i necessari rilievi prima della rimozione dei detriti.

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